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Ecco le prime domande di lavoro per l’ex Bbs Circa 200 le assunzioni

D.B.
Ecco le prime domande di lavoro per l’ex Bbs Circa 200 le assunzioni

In Comune arrivano già richieste: formazione affidata al Cfp L’ex sindaco: la riapertura dei cancelli un regalo per tutti noi 

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RUINA. Procede il progetto di rilancio dell’ex Bbs, che già a partire da quest’anno tornerà a dare lavoro a svariate decine di persone (la metà nei primi due anni), per poi implementarle fino ad arrivare all’obiettivo finale, occupare 400 dipendenti, ossia lo stesso numero di quando la storica azienda di Ruina chiuse i battenti.

«Il nostro era un territorio ferito - racconta il fresco ex sindaco Antonio Giannini -, io in primis ho vissuto male questa situazione, perché fra le persone che persero il lavoro avevo tanti amici. E credo che in pochi avrebbero scommesso sul fatto che a distanza di pochi anni (la chiusura definitiva fu nel gennaio 2013, ndr) ci saremmo ritrovati qui a parlare di ritorno del lavoro, oltre che la bonifica da eternit ed altri materiali pericolosi».

le domande

Chiaramente, la cosa che interessa primariamente i cittadini e cosa fare per poter lavorare in queste due start up targate Lp Energy (una di nanotecnologie e una di coltivazioni aeroponiche, senza terra). Alla base vi sarà la formazione, per questo è stato stretto un accordo tra l’Università di Ferrara ed il Centro formazione professionale Cesta.

«Per l’ex Bbs c’è molto interesse - aggiunge Giannini -, sono già molte le persone interessate che stanno chiamando in Comune. Ad oggi, gli imprenditori stanno perfezionando il piano industriale, per individuare professionalità e maestranze necessarie a selezioni ed assunzioni. Parallelamente, viene approfondita con il Cfp Cesta l’opportunità di affidare la parte relativa a formazione e reclutamento del personale».

I numeri precisi degli assunti al primo step non sono ancora noti, si parla di quasi 200 posti, con parte importante data alla rete commerciale, visto che entrambe le start up lavoreranno soprattutto con l’estero. Il business plan è di 5 anni, al termine dei quali - a regime - prevede circa 400 assunti.

la bonifica

Prima parte dei lavori la bonifica dell’area esterna, il riallaccio dell’energia elettrica e l’abitabilità della casa del custode, come primo presidio. Poi inizierà la ristrutturazione del corpo centrale, i capannoni. Lo studio tecnico a cui è stato conferito l’incarico per curare la parte concessionaria edilizia, si sta occupando della parte architettonica ed edilizia, dunque le richieste di autorizzazioni e i permessi per l’avvio degli interventi di ristrutturazione. «Per arrivare a questo - chiude Giannini - tutto è funzionato al meglio. La riapertura di quei cancelli è una grande soddisfazione, da ex amministratore e da roese». —

D.B.

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