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la proposta del rettore 

Medicina “aperta”, dicono sì Comune e Ferrara Fiere

Medicina “aperta”, dicono sì Comune e Ferrara Fiere

L’assessore Maisto: favorevole a patto di conservare la qualità dei servizi in città Parisini (Fiere): pronti  a ospitare ancora gli studenti

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Via libera, seppur condizionato, da parte del Comune, e interesse rinnovato di Fiera Ferrara. La proposta di apertura parziale delle iscrizioni a Medicina, avanzata al ministero dal rettore Giorgio Zauli, trova la disponibilità di due partner fondamentali di Unife a collaborare anche nel nuovo scenario. Anche se ci sono delle condizioni da soddisfare.

«L’idea di aprire gli studi di Medicina mi trova assolutamente favorevole, dal punto di vista culturale - dice Massimo Maisto, vicesindaco e delegato all’università - Bisogna però che si creino le condizioni in città, perché più iscritti significa più servizi: alloggi e aule didattiche, ma non solo. Bisogna insomma salvaguardare la qualità. Al momento non ci sono stati contatti con Unife sui nuovi assetti, in ogni caso abbiamo un accordo quadro che prevede intese sugli spazi fieristici e i trasporti».

In Fiera trovano posto circa 2mila matricole di Biotecnologie, il corso di studi che l’apertura parziale di Medicina dovrebbe “richiudere” a 100 nuovi iscritti all’anno. «Il nostro service logistico termina con la fine delle lezioni, a inizio giugno, con probabile prolungamento per gli esami - spiega Filippo Parisini, presidente di Ferrara Fiere - Quello che succederà l’anno prossimo non lo sappiamo: il rettore ci ha fatto pervenire una lettera di elogi per come abbiamo risposto tempestivamente alle loro esigenze, e questa circostanza ci rafforza nell’orientamento di proseguire nella collaborazione. Credo che, al di là delle possibili novità sui corsi, la fiera sia ormai strumento irrinunciabile per l’università. Se la collaborazione continuasse dovremmo probabilmente integrare l’oggetto sociale».

Il service 2018-19 è stato assegnato a Ferrara Fiera dopo l’adesione alla manifestazione d’interesse, e vale circa 200mila euro con standard di aule, arredi, linee wifi, supporti informatici, mensa, area relax, pedana disabili e partecipazione alle spese di trasporto. L’anno prossimo Unife dovrebbe attivare un bando, se appena l’importo sarà superiore, e Ferrara Fiere è già pronta. —

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