Punto di primo intervento Si punta al suo potenziamento
In vista della stagione estiva la struttura sarà sistemata e migliorata Anche per il 2019 è prevista la formazione per i nuovi assunti in tutti i distretti
COMACCHIO. In controtendenza rispetto al passato è ormai imminente il potenziamento del Punto di primo intervento sanitario territoriale. Nel corso degli ultimi anni il servizio, inglobato nella Casa della salute San Camillo, è rimasto costantemente sotto i riflettori, dopo le ventilate ipotesi di chiusura o ridimensionamento.
il pronto soccorso
Dal 2014 il pronto soccorso del San Camillo è stato trasformato nel Punto di Primo intervento estivo, realtà dinamica ed operativa, di richiamo anche per i turisti. Quest’estate, la struttura sarà potenziata.
«Vogliamo renderlo più fruibile – assicura il direttore generale dell’Asl di Ferrara Claudio Vagnini –; occorrono interventi sulla rampa di accesso. La funzione del punto di primo intervento è importantissima e basilare, anche perché all’ospedale del Delta nei prossimi mesi sono previsti lavori di ristrutturazione al pronto soccorso». «Quest’ultimo non verrà chiuso – prosegue Vagnini –, ma si è deciso invece di potenziare il servizio a Comacchio, dove saranno dirottati i pazienti meno impegnativi. In estate il punto di primo intervento garantisce un servizio fondamentale per la presenza dei flussi turistici e la sua attivazione stagionale continuerà a rappresentare un importante supporto per il territorio e per l’ospedale del Delta».
l’assistenza
L’Asl contestualmente sta lavorando sulla razionalizzazione della rete di continuità assistenziale e dopo il corso attivato nel 2018 per i medici di continuità assistenziale sulle urgenze pediatriche, anche per il 2019 è prevista la formazione per i nuovi assunti in tutti i distretti. «Il corso rivolto ai medici che si occupano della continuità assistenziale sulle urgenze pediatriche – ha aggiunto Vagnini –, ha consentito di assistere i bambini del distretto sud-est, prevedendo l’accesso a Cona solo per le vere emergenze».
primo intervento
Il punto di primo intervento lagunare continuerà ad essere operativo da metà giugno a metà settembre, sempre in stretta collaborazione con tutti i servizi presenti nella casa della salute San Camillo ed in particolare con quello di Continuità assistenziale, attivo, a sostituzione dei medici della Medicina di gruppo, dalle ore 20 alle ore 8 e anche dalle ore 8 alle ore 20 nei giorni prefestivi e festivi.
I 20 posti letto disponibili al terzo piano del San Camillo, infine, sono quelli dell’OsCo (ospedale di comunità). «Nel 2018 si sono registrati 298 ricoverati – sottolinea Vagnini –, che possono avvenire solo con modalità programmata dal lunedì al venerdì e per pazienti con precise caratteristiche e necessità assistenziali, previste all’interno di protocolli condivisi». Gli infermieri sono presenti 24 ore su 24 ed è proprio un infermiere il responsabile organizzativo. —
Katia Romagnoli
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