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Studentessa perseguitata dallo stalker

Annarita Bova
Studentessa perseguitata dallo stalker

Pedinamenti, minacce e telefonate continue. I genitori costretti ad accompagnarla a scuola. Per lui l’ammonimento

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Dovrà stare alla larga dalla giovanissima ragazza che perseguita da mesi, costringendola ad una vita di ansia e paura. È la misura cautelare applicata nei confronti di un ragazzo di 22 anni, che vive nel territorio del Comune di Fiscaglia, dopo le denunce della famiglia della ragazza ormai esasperata.

la storia

Il 22enne si è invaghito tempo fa della ragazza che a quanto pare non ha alcuna intenzione di avere una relazione con lui e lo rifiuta. Lui non si arrende e dopo i primi approcci gentili e comunque sopportabili, diventa sempre più pressante e più lei dice di no, più lui alterna frasi da “innamorato” a veri e propri insulti. La vittima all’inizio sopporta, spera che passi, che sia solo un momento. Ma il momento dura tanto, troppo e la situazione si fa sempre più pesante, tanto da procurarle ansia e paura. Non potendo affrontare la cosa da sola, decide di raccontare tutti ai genitori che la accompagnano a fare denuncia come anche a scuola ogni giorno.

lo stalker

Il ragazzo vive in uno dei paesi del Comune di Fiscaglia, come anche la vittima. Lui ha 22 anni, italiano di origini marocchine così come la studentessa. La misura è stata disposta dal tribunale di Ferrara dopo alcune segnalazioni fatte ai carabinieri del posto per una serie di atti persecutori che il ragazzo aveva commesso nei confronti della studentessa.

Per mesi il 22enne ha molestato verbalmente, minacciato di morte, offeso anche sui social la vittima che era stata costretta anche a cambiare il numero di cellulare e deve essere accompagnata a scuola dai genitori. Per lui è scattato il provvedimento di “divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa”. Non potrà dunque più parlarle, mandarle messaggi e naturalmente incontrarla e dovrà anzi tenersi a debita distanza.

il provvedimento

Come spesso accade, il primo passo da parte del Tribunale è quello dell’ammonimento, con la speranza che lo stalker la smetta. In certi casi lo strumento dell’ammonimento può risultare sufficiente a dissuadere lo stalker dai suoi intenti persecutori. Ma anche se la vicenda non dovesse così concludersi per lo stalker ci saranno delle conseguenze in ambito penale. —



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