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Equivoco in Certosa, Tagliani caustico 

Balboni chiede scusa: non è la tomba del Tasso

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il caso

Ha chiesto pubblicamente scusa per l’errore e la svista. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Alessandro Balboni, che aveva denunciato il degrado della tomba di Torquato Tasso alla Certosa, ha constatato che si trattava invece di quella di un omonimo.

«Nella Certosa di Ferrara - spiega Balboni l’equivoco cui è andato incontro - le tombe e i monumenti dedicati a personaggi illustri, come i patrioti Succi, Malaguti, Parmeggiani, Rosa Angelini, la famiglia Balbo e Boldini, versano in uno stato indecoroso, come anche quelle di molti cittadini comuni. Sono dispiaciuto per l’equivoco sulla tomba del Tasso, errore nel quale cadde anche la scuola media Leonardo Da Vinci, oggi chiusa, che organizzava gite studentesche presso le urne dell'omonimo dello scrittore. È stato uno dei bambini che parteciparono alle gite, oggi adulto, ad avermi segnalato il degrado diffuso nella Certosa, che però chi di dovere non può mettere in secondo piano o ridimensionare sfruttando questo errore».

Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco Tiziano Tagliani che non ha perso l’occasione per evidenziare l’errore di Balboni e per spiegare che la tomba del Tasso non è a Ferrara ma quella in questione è di un orologiaio omonimo che visse secoli dopo. —

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