Pastorello (Acli): cattolici in lista a titolo personale
La nascente lista civica cattolica sarà formata da «esponenti singoli di realtà associative che ritengono d’impegnarsi in vista delle elezioni amministrative: le associazioni cattoliche sta seguendo un percorso diverso». Paolo Pastorello, presidente dell’Acli, delimita i perimetri dell’attività di una lista-movimento, che si presenterà a giorni con nome e progetto, promossa da cattolici vicini al vescovo Gian Carlo Perego come Patrizio Fergnani (Famiglie numerose), Emanuele Pecorari (Acli) e Dario Maresca (Azione cattolica, consigliere Pd). L’area è quella del centro sinistra anche se non c’è l’intenzione di presentare un candidato sindaco, scegliendo magari tra i civici.
Il percorso della lista è parallelo a quello promosso dalle associazioni, la “cabina di regia” promossa da Ac, Acli, Agesci e alla quale ha partecipato, al recente gruppo di lavoro sulla famiglia, anche Alleanza cattolica che si colloca in un’area più tradizionalista. Il terzo incontro è in calendario il 28 febbraio, «si cercherà una sintesi programmatica per proporre idee sulla città direttamente ai candidati sindaci, una volta definito il quadro» spiega ancora Pastorello. Di questo percorso fa parte anche Ferrara bene comune, l’associazione che per prima ha risposto all’appello del vescovo all’impegno in politica, nell’autunno scorso. In verità il focus sembrava all’epoca più rivolto a temi generali (finanziarizzazione dell’economia, l’impoverimento dei ceti medi, la globalizzazione feroce e poi solidarietà, primato della vita, condivisione ed inclusione), ma evidentemente l’offerta di liste amministrative, pure quantitativamente molto importante, non ha soddisfatto i cattolici di area centrista e di centro sinistra. —
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