Protezione della costa In dirittura d’arrivo gli interventi regionali
Sacchi di sabbia e palificazioni per quasi 500.000 euro a Spina ed a Lido Volano A breve Scacchi e Pomposa pionieri di un maxi progetto
LIDI SPINA. In dirittura d’arrivo al Lido di Spina e al Lido di Volano i due interventi di somma urgenza finanziati con risorse regionali di importo complessivo attorno ai 500mila euro. Sono più di mille i sacchi colmi di sabbia, collocati uno sopra l’altro, alla stregua di cuscini, posti a protezione della fascia di arenile tra i bagni Jamaica e Piramidi al Lido di Spina.
i vantaggi
«È fuorviante dire che i sacchi sono di plastica, perché si tratta di polipropilene, un prodotto di origine naturale – spiega il direttore dei lavori, Alessandro Lanaro, geologo del settore Difesa del suolo e della costa –, e resistente. È stata impiegata una formula innovativa, perché i sacchi vengono riempiti come se fossero cuscini e assolvono a due funzioni, diminuire l’energia di una mareggiata che si scarica sulle spiagge e quella di assorbire l’onda d’urto del mare».
Un altro vantaggio consiste nel disporre di grossi quantitativi di sabbia in loco, senza doverla scavare o recuperare altrove, qualora a medio o lungo termine si ravvisasse la necessità di provvedere con un nuovo ripascimento dell’arenile. A Lido Volano invece si è voluto ricorrere, in prevalenza, ad un’altra tecnica, quella del ripristino delle palificazioni in legno. «Abbiamo ripreso un’opera realizzata circa 15 anni fa tra il Bagno Isa e il villaggio turistico Hotel Club Spiaggia Romea – prosegue il direttore dei lavori –, in quanto i pali di legno, per circa due metri fuori terra risultavano fortemente erosi. Sono stati sostituiti i pali esistenti con nuovi pali in legno di castagno, che assicura un ottimo rapporto tra qualità e prezzo».
A Nazioni
La Regione nel tratto costiero più a nord del litorale comacchiese ha provveduto a collocare circa 1500 pali. Due sono le ditte incaricate (Finotti Alberto srl di Taglio di Po nel cantiere di Lido Spina ed EcoTrasp srl di Codigoro a Lido Volano) tramite affidamento diretto, al fine di attuare gli interventi urgenti necessari dopo le violente mareggiate di fine ottobre 2018. La consegna dei lavori risale al 13 dicembre scorso, ma sempre prima di Natale è partito un altro intervento programmato dalla Regione, per ripristinare la barriera invernale aggredita in alcuni punti, quelli più esposti all’erosione costiera a Lido Nazioni. «Abbiamo portato circa 1.000 metri cubi di sabbia a Nazioni – dice Lanaro –, per dare una risposta immediata alle recenti mareggiate, ma sono in arrivo altri cantieri per la primavera con grossi quantitativi di sabbia per un nuovo ripristino dell’arenile prima dell’estate».
I Lidi Scacchi e Pomposa, inoltre, nei prossimi mesi saranno pionieri del progetto da 570mila euro, finanziato anch’esso con fondi regionali, per l’istituzione di barriere perforate e soffolte, a struttura piramidale. Il nuovo maxi-progetto, con tecnica cosiddetta “tecnoreef” , è stato illustrato nei mesi scorsi dal dirigente regionale Claudio Miccoli e dall’assessore alla difesa del suolo e della costa Paola Gazzolo. Dovrebbero inizialmente essere una ventina le strutture piramidali sommerse in prossimità delle attuali scogliere nei due Lidi. Oltre a una funzione protettiva, per mitigare la forza dirompente delle mareggiate, le nuove strutture dovrebbero rigenerare e contribuire a ripopolare i fondali. —
Katia Romagnoli
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