Stroncato da un infarto mentre lavora alla Berco
Paolo Colombani, operaio di 47 anni, l’altra notte si è accasciato al suolo esanime Podista della Corriferrara e istruttore Cai: l’attività sportiva era la sua passione
Una morte improvvisa, assurda, inspiegabile. Perché la vittima, Paolo Colombani di soli 47 anni, era una persona integra, sportivo a tutto tondo, nulla faceva presagire che, proprio lui, potesse andare incontro a un così tragico destino. Invece, attorno alle 23.30 di martedì, il dramma: mentre stava lavorando alla Berco, nel reparto montaggio catene, un malore improvviso, l’uomo si è accasciato a terra e ha perso i sensi.
Immediati i soccorsi, attivati dai colleghi di lavoro, ma all’arrivo dei sanitari non c’era più niente da fare: con tutta probabilità, un infarto fulminante non gli ha dato scampo.
INCREDULITÀ
Sconforto fra gli altri lavoratori della fabbrica copparese, incredulità: «Era la persona più sana che conoscessi – riferisce un collega –, non aveva un vizio. Non riesco a capacitarmi che sia successo proprio a lui».
Anche ieri, alle assemblee della fabbrica, i compagni di lavoro scambiavano notizie sull’accaduto, fra costernazione e sconforto.
PODISMO E MONTAGNA
Uno sportivo, dicevamo. Colombani faceva parte del gruppo podistico Corriferrara, presieduto da Massimo Corà, che ha perso il papà Giancarlo proprio nella stessa maniera: «Mi hanno avvertito all’alba della disgrazia, è qualcosa a cui si fa fatica a credere. Era uno dei nostri podisti, l’ultima volta che l’ho visto è stato per la prima tappa dell’Otto Comuni a Masi San Giacomo a inizio gennaio, gli diedi un passaggio in auto. Ma era anche un appassionato di arrampicata, andava due o tre volte a settimana in montagna».
Infatti, Colombani era anche un grande appassionato di vette e guida del Cai, appassionato di arrampicate e speleologia.
Paolo Colombani viveva Villanova di Denore, in un appartamento a piano terra della stessa abitazione in cui, al piano superiore, abitano gli anziani genitori. Oltre a loro, lascia due sorelle, una insegnante al liceo, mentre un’altra gestisce una copisteria in città. —
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