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Corsa al civismo Nomi assonanti copyright e legali schierati

Gian Pietro Zerbini

Ferrara cambia, Ferrara civica o concreta: le liste si contendono anche l’acronimo  

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IL PUNTO

Avanti, c’è posto! Aspettando sempre Godot - come disse l’assessore Modonesi nel novembre scorso, commentando una situazione politica in piena evoluzione e carica di incertezze in vista delle elezioni amministrative di maggio. Sono scesi in campo già un buon numero di candidati a sindaco e di liste civiche ed è già difficile tenerne il conto se non si va a sintesi. Per buona pace dei tradizionali schieramenti di destra e sinistra, la parola d’ordine quest’anno è proprio civico. Non importa se c’era in passato una simpatia per i “compagni” o i “manara”, l’importante ora è smarcarsi dai partiti ed esibire la patente di civico. Uno status che concede un’indispensabile immunità e qualche rogna in meno.

Il valzer del civico

Così ecco che l’elettore ferrarese sta toccando con mano le nuove liste civiche che spuntano come le viole che annunciano la primavera. Ha cominciato già nell’ottobre scorso il medico Giorgio Massini, con la sua Ferrara Libera al grido di mandiamo a casa la sinistra. Gli ha fatto eco il 2 dicembre Vittorio Sgarbi, presentando la lista Rinascimento, ripetendo il concetto con il dito puntato contro i comunisti. Sul fronte destro non poteva mancare a grande richiesta la civica Gol, con Francesco Rendine che punta ad un risultato in doppia cifra. In campo anche Ferrara Cambia, con Andrea Maggi che strizza l’occhio a Sgarbi e a Fabbri.

Mentre il centrosinistra sta disputando con il centrodestra una gara al surplace su che fa per ultimo il nome del prescelto, sono usciti alla scoperto quattro candidati a sindaco che si dichiarano civici: l’assessore Roberta Fusari con Ferrara Civica (con l’ex aspirante candidato grillino alla politiche Riccardo Forni che rivendica il copyright del marchio) e gli avvocati Piero Giubelli e Giorgio Ferroni che ambiscono alla poltrona del collega Tiziano Tagliani. Ci sono manovre però per andare a sintesi. Dopo una buona partenza, sono in calo da Natale le quotazioni del comandante Fulvio Bernabei, mentre nel frattempo i civici di sinistra stanno ascoltando il “battito della città”. Ma ci sono anche quelli de “La città che vogliamo” che stanno cercando di capirci qualcosa. I pizzarottiani, evoluzione di Ferrara Concreta, non hanno ancora le idee in Comune. Tutto finito? Assolutamente no, perché già domani si presenta Addizione Civica, tanto per aumentare la conta dei civici e delle Ferrara. Avanti, c’è posto! —

Gian Pietro Zerbini

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