Gestione e conservazione delle anguille in Valle Il progetto è approvato
Sì ai finanziamenti europei per la tutela della specie Creazione di passaggi artificiali lungo il Po che sul fiume Oglio Linee guida e nuove idee
COMACCHIO. Finanziamenti europei per la tutela dell’anguilla delle Valli di Comacchio, attraverso un progetto regionale candidato ai fondi del “Life 2014-2020”. Si chiama Lifeel ed è l’acronimo (in inglese) di un progetto presentato dalla Regione Lombardia, a valere sui finanziamenti europei, al quale ha aderito anche la Regione Emilia Romagna.
gli strumenti
“Life 2014-2020 è lo strumento finanziario gestito dalla Commissione europea a sostegno di progetti che mostrano di avere un occhio di riguardo verso la conservazione della Natura e verso azioni positive di tutela ambientale.
Tra i punti di forza del progetto “Lifeel”, oltre alla conservazione dell’anguilla europea nel suo habitat naturale, le Valli di Comacchio e il Delta del Po, anche il ripristino a circa 500 chilometri di aree vocazionali con condizioni migratorie sicure a valle. È inoltre prevista la stesura di linee guida per la gestione della conservazione dell’anguilla nell’area del delta del Po, ma sono stati definiti anche specifici obiettivi di sviluppo strategico e misure tecniche di intervento.
cosa si fa
Sarà la regione Emilia Romagna a coordinare le azioni pilota del progetto, mediante la realizzazione di passaggi artificiali specifici per l’anguilla, sia lungo il Po che sul fiume Oglio, ma anche lungo l’asta Burano-Po di Volano-canale navigabile, fiume Panaro e Secchia. La durata prevista del progetto 48 mesi, a partire dal mese di ottobre 2019, per un costo complessivo di 4.716.955 euro, di cui 2.693.366 coperti dal finanziamento del programma Life 2014-2020.
«Questo progetto, che coinvolge la nostra Regione, il Parco del Delta del Po dell’Emilia Romagna e altri partners, dimostra – spiega la consigliera regionale Marcella Zappaterra –, quanto l’Europa non sia una istituzione distante dal territorio. Anzi: il nostro territorio è l’Europa. Ed è bene sottolineare come progetti di grande portata abbiano ricadute e benefici vicini a noi».
l’ambiente
«La salvaguardia dell’ambiente – prosegue la consigliera – e nello specifico della fauna locale passa dai fondi europei e da programmi con una visione ampia. Grazie alla ricchezza del particolarissimo ecosistema del Delta del Po abbiamo sviluppato capacità e conoscenze che vanno messe in rete con altri soggetti per diffondere tecniche e buone pratiche. Il progetto di salvaguardia dell’anguilla europea va inteso proprio in quest’ottica». Un ulteriore progetto è quello giunto a dicembre scorso alla seconda edizione e che ha visto la liberazione in mare di circa 200 anguille mature. —
Katia Romagnoli
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