La Mazzoni non è a casa I carabinieri la arrestano
AMBROGIO. Lo scorso mese di ottobre, quando ancora non era arrivata la sentenza definitiva di 18 anni per l’uccisione del compagno, Mirko Barioni, Lara Mazzoni aveva telefonato ai carabinieri chiedendo di tornare in carcere, perché soffriva troppa a stare lontana dai propri effetti, pur vivendo a casa della sorella ad Ambrogio, ma nell’impossibilità di poter stare vicina alle due figlie.
Mercoledì pomeriggio la 46enne di Ambrogio (che si trova agli arresti domiciliari, appunto per 18 anni, a casa della sorella maggiore) durante un controllo dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Copparo non è stata trovata né in tale abitazione, né in quella dove è autorizzata ad andare in determinati orari della giornata (sempre ad Ambrogio, dove vivono la figlia più piccola e la madre di Lara).
Rintracciata poco dopo, la Mazzoni è stata arrestata dai militari copparesi per il reato di “evasione” e riportata poi nell’abitazione dove abita con la sorella, per il ripristino degli arresti domiciliari, come disposto dall’autorità giudiziaria. —
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