Requisiti di affidabilità La Bce conferma la solidità di Credem
Solidi processi per la valutazione ed il presidio del capitale e robusti meccanismi per la gestione del rischio e del livello di liquidità, quest'ultimo in linea con gli anni precedenti e senza alcun requisito aggiuntivo. Sono questi i principali elementi che la Banca Centrale Europea (Bce) ha posto alla base della decisione, comunicata all’Istituto, sui requisiti patrimoniali da rispettare nell’ambito del processo annuale di revisione prudenziale (Supervisory Review and Evaluation Process – Srep).
Il Cet1 Ratio minimo assegnato al Gruppo per il 2019 è pari all’8%(2) e comprende il requisito di Pillar 2(3) che è stato confermato all’1%, il livello più basso tra le banche Italiane sotto vigilanza diretta della Bce(1).
Nazzareno Gregori, direttore generale di Credem ha dichiarato: «La decisione della Bce è un’ulteriore conferma del livello di affidabilità e solidità del nostro Gruppo, a tutela di tutti coloro che hanno rapporti con l’istituto. Tale risultato è però principalmente frutto della professionalità e della competenza delle persone che lavorano nel Gruppo, perché una banca è solida innanzitutto quando fa bene il proprio mestiere, che è quello di tutelare i risparmi e sostenere le famiglie e le imprese che vogliono crescere per creare valore». —
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