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«Un destino troppo crudele» Dolore per la donna investita

D.M.
«Un destino troppo crudele» Dolore per la donna investita

Chiesa gremita per l’ultimo saluto a Donatella Fabbri morta dopo uno scontro «Per i familiari è difficile da accettare: la presenza di tante gente è di conforto»

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serravalle. Una platea composta e addolorata ha partecipato ieri pomeriggio al funerale di Donatella Fabbri, la signora di 61 anni che il 29 gennaio scorso ha perso la vita investita da un’automobile. Una messa semplice, celebrata dal parroco don Giovanni Pisa, vicario forense, che ha dato l’ultimo saluto a Donatella, nella parrocchia San Francesco d’Assisi di Serravalle, paese dove la donna ed il marito Franco Milani hanno trascorso molto del loro tempo.

Donatella Fabbri abitava con il marito, Franco Milani, e il figlio maggiore Alessio – il più giovane, Alessandro, convive con la sua ragazza a Bologna – in una casa poco lontana dal luogo dell’incidente, avvenuto all’incrocio tra la provinciale e via Albersano, nel tratto di strada che porta verso Le Contane.

il ricordo

Nonostante una vita difficile, con il figlio ed il marito bisognosi di aiuto, Donatella si dava sempre da fare. Ed è paradossale che abbia perso la vita proprio in sella alla sua bicicletta, unico suo mezzo di trasporto, con il quale ogni mattina, con qualsiasi condizione atmosferica, se ne andava in centro a Berra a fare la spesa. «Arrivava alla Coop, poi a prendere le sigarette ed infine quattro chiacchiere con amici e conoscenti e poi a casa. Era molto abitudinaria», dice chi la conosceva bene.

la tragedia

Ma purtroppo per lei il 29 gennaio quel giro abitudinario è stato l’ultimo. Il destino è stato troppo duro con questa famiglia, si è accanito troppo con loro. «Papa Francesco ci dice – ha detto il parroco nell’omelia – che la morte, specialmente in alcuni casi, è come un buco nero, che si apre nella vita della famiglia e alla quale non sappiamo dare una spiegazione. Le parole degli uomini non sono sufficienti a dare una risposta esaudente, anzi a volte risultano eccessive, fanno rumore. La parola di Dio invece risulta essere come un balsamo, come qualcosa che lenisce il dolore, conforta e ci dona la speranza».

le parole

Ma l’evento è stato così drammatico ed improvviso che per i familiari diventa difficile da accettare. E la presenza di tante persone, che hanno abbracciato il marito Franco ed i figli Alessio e Alessandro, nonché parenti ed amici, per questo ultimo saluto, sono un segno evidente che Donatella era persona semplice e ben voluta: «Ora la famiglia Milani ha la vita piegata dal dolore».

«A nome di tutta la comunità – ha terminato così don Giovanni – a nome mio e di don Andrea rivolgo le più sentite condoglianze ed un pensiero nelle nostre preghiere quotidiane». Dopo un breve saluto sul sagrato della chiesa, la salma è stata accompagnata al Giardino della Cremazione di Copparo. —

D.M.

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