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IL RITROVO ALLA CERTOSA 

Aneddoti e risate per dare l’addio a Costa

Aneddoti e risate per dare l’addio a Costa

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«Un ritrovo in allegria». Così il secondogenito Davide aveva invitato alla commemorazione del fratello Lorenzo Costa, nel pomeriggio di ieri. L’invito è stato colto in pieno, per quello che tutto è stato tranne che un funerale. Lorenzo, 56 anni appena, in gioventù calciatore dilettante di grandi doti, poi dirigente nel mondo della cooperazione e fieristico, si era spento domenica in un letto d’ospedale. Lui, comunista d’altri tempi e ateo, non voleva una cerimonia funebre. E i fratelli minori lo hanno accontentato.

A iniziare da Davide, primo a prendere la parola nella sala del commiato alla Certosa, che ha invitato tutti a farsi avanti per un ricordo, «anche brutto», ha detto sorridendo e chiudendo, in un pomeriggio di sole, con un «sarebbe bello avere un pallone e andare tutti insieme fuori a giocare». Il fratello minore Alessandro ha invece ricordato gli ultimi giorni di Lorenzo. Agli amici il privilegio di raccontare aneddoti. —

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