Auto in sosta selvaggia sulla rotatoria «Così il bus non passa»
Porto Garibaldi, intasato il transito in viale dei Mille Tper: manovre complesse per i pullman, si rischiano ritardi
PORTO GARIBALDI. Sosta selvaggia sulla rotatoria, ma anche nelle aree di fermata riservate al bus. A Porto Garibaldi la maleducazione di qualche automobilista non è passata inosservata, soprattutto perché il malcostume di parcheggiare addirittura in seconda o terza fila a ridosso di una rotatoria, si è reiterato in più occasioni, provocando disagi e difficoltà alle corriere in manovra, con conseguenti e più che legittime lamentele, da parte dei passeggeri. Anche Tper è al corrente dell’increscioso ripetersi di episodi di sosta selvaggia sulla rotatoria di viale dei Mille, episodi che in estate, in maniera speculare, interessano anche i lidi, con automobili che ostruiscono il traffico veicolare o il passaggio dei bus. Il tutto per una colazione o per un aperitivo.
la posizione
«Nella zona di viale dei Mille il problema si accentua – spiega Mauro Robustini, responsabile del servizio movimenti di Tper– perché al mattino ci sono le coincidenze e quindi si possono trovare due bus sulla rotatoria, che sono quelli che trasportano gli studenti, uno diretto a Codigoro e l’altro a Ravenna. Voglio anche aggiungere che abbiamo spesso in circolazione vetture di 14 o 15 metri che, per sterzare, necessitano di tutto lo spazio attorno alla rotatoria».
La querelle prende origine dopo alcune segnalazioni di residenti ed automobilisti, che non hanno potuto fare a meno di constatare come gli habitué della sosta selvaggia, preferiscano creare disagi alla circolazione, anziché servirsi dei parcheggi a pettine al centro di viale dei Mille, pressoché vuoti nella stagione invernale.
una manciata di metri
Solo una manciata di metri separa il parcheggio a pettine dai vicini esercizi commerciali, ma c’è anche chi, pur di non perdere minuti preziosi per parcheggiare, abbandona l’auto con quattro frecce azionate sulla fermata del bus.
«Il problema si ripresenta di mattina presto o alla sera all’ora degli aperitivi – prosegue Robustini –, quando la polizia municipale è fuori servizio. È però già successo più di una volta che qualcuno lasciasse la macchina anche tre o quattro minuti sulla rotatoria, ma che a niente fosse servito il richiamo con il clacson del conducente. Basterebbe un minimo di buon senso. Non c’è per forza l’obiettivo di sanzionare. Basterebbe tenere in considerazione – stigmatizza Robustini – che spesso i bus trasportano utenti di fascia debole come anziani e studenti, che devono rispettare orari delle scuole o delle visite. Una condotta sbagliata di chi parcheggia l’auto dove non si può, può provocare un ritardo nei tempi di percorrenza di un mezzo pubblico». —
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