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Bper si espande e cede crediti deteriorati Fusione con Unipol banca e tagli dei costi

Bper si espande e cede crediti deteriorati Fusione con Unipol banca e tagli dei costi

Il nuovo “matrimonio” aumenta del 70% la raccolta e di 258 unità la rete di filiali. Piano industriale, l’incognita degli esuberi

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Il gruppo Bper cambia ancora perimetro e il nuovo Piano industriale, che sarà presentato a breve, dovrà gestire un “corpaccione” nuovamente ingrossato dall’annunciata acquisizione di Unipol banca, mentre ancora non si avvertono gli effetti della riduzione delle filiali, che entro i marzo porterà a ricollocare i dipendenti di 11 sportelli ex Carife della provincia (su 48 complessivi) in fase di chiusura. L’operazione Unipol banca, assieme all’acquisizione della quota residuale della controllata Banco di Sardegna, è anche funzionale alla riduzione dei crediti deteriorati, perché simultaneamente c’è stata la cessione di uno stock di 1 miliardo di euro di sofferenze al gruppo Unipol. Ma l’attesa per il Piano industriale, a fine febbraio, è in gran parte per le ricadute occupazionali.

aggiunta “pesante”

La fusione con Unipol banca, a differenza dell’operazione Banco Sardegna, prefigura importanti ricadute anche a livello locale. Porta infatti in dote al gruppo modenese, per un corrispettivo di 220 milioni, un aumento dell’attivo del 17%, addirittura +70% del totale raccolta (150 miliardi l’aggregato post deal), 500mila nuovi clienti, e «sinergie lorde a regime pre-imposte stimato nell’ordine di 85-90 milioni all’anno», senza tener conto di operazioni di capitale e di bancassicurazione, c’è scritto nella nota ufficiale. E l’amministratore delegato di Bper, Alessandro Vandelli, ha definito l’operazione «un importante tassello nella strategia di rafforzamento e razionalizzazione del gruppo». Unipol banca aggiunge una rete di 258 filiali bancarie, delle quali una a Ferrara; una banca on line con 57mila clienti; una rete di 254 promotori finanziari. Il tutto gestito da 2.200 dipendenti distribuiti sul territorio nazionale, con alta concentrazione in Emilia Romagna.

Razionalizzazione

La stessa nota ufficiale di Bper parla di «sinergie di costo pari a circa il 70% del totale, ovvero circa il 20% della base costi di Unipol banca)», e i sindacati, ieri mattina in teleconferenza con Vandelli, hanno invano cercato di capirne di più. «Questa operazione rafforza e amplia il gruppo Bper - riferisce Stefano Cavallini, (Fisac Cgil) - ma quando abbiamo chiesto se comporterà esuberi Vandelli non ha ripreso il tema. Il tutto a fronte di un bilancio 2018 che si chiude con un utile molto importante e che conferma la forte patrimonializzazione del gruppo, grazie anche all’apporto degli immobili ex Carife».

Se ne capirà di più nel Piano industriale che è slittato di qualche mese proprio per recepire nei particolari la doppia operazione annunciata ieri. —

Stefano Ciervo

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