Il sindaco Paron chiederà per Lucia più sicurezza «Va tutelata»
L’ex compagno la voleva morta Dalla cella ordinò di ucciderla ma è stato assolto. E tra poco sarà liberato in anticipo per buona condotta
VIGARANO mainarda. Dopo l’assoluzione dell’ex compagno, Mauro Fabbri, che ordinò il suo omicidio dal carcere, e assolto perché il piano venne svelato dai sicari pagati per farlo, e dunque non si realizzò mai (per fortuna), il caso di Lucia Panigalli continua a far discutere.
Il sindaco di Vigarano, Barbara Paron, oltre «sgomento e dolore», vuole concretizzare la solidarietà dimostrata in questi anni a Lucia Panigalli, con i fatti: «Mi sento responsabile dell’incolumità di Lucia - spiega il primo cittadino - e non intendo aspettare che il peggio si realizzi: Fabbri è già uscito dal carcere per diversi mesi per buona condotta, tra non molto uscirà definitivamente. Quando questo avverrà chiederò di concordare con le forze dell’ordine adeguate misure di sicurezza per proteggere Lucia: farò di tutto personalmente, in ogni sede, per tutelarla».
Ma il caso non si ferma a Vigarano. Ma potrebbe finire a Roma, al ministero di Grazia e giustizia, su richiesta dei legali della Panigalli.
«Crediamo - spiegano gli avvocati Eugenio Gallerani e Giacomo Forlani - che la situazione emersa al processo sulla liberazione anticipata per buona condotta di Fabbri, meriti un opportuno approfondimento nelle sedi istituzionali, ministero di grazia e giustizia in primis».
Gli avvocati si riferiscono al retroscena «inquietante», emerso dalle carte processuali, il certificato del casellario giudiziale in cui Fabbri viene “premiato” per buona condotta e gli venne assegnato uno sconto di pena di 225 giorni di libertà anticipata. Ma come è possibile che ad un detenuto venga ritenuta la buona condotta in carcere, quando nello stesso periodo dal quel carcere ordina un omicidio, per il quale aveva subito da altri magistrati provvedimenti giudiziari ? « Siamo stupiti - continuano i legali della Panigalli - che Fabbri abbia fruito dei 225 giorni di liberazione anticipata anche in relazione al periodo in cui è stato accertato che stava programmando dentro al carcere l’omicidio di Lucia Panigalli, mentre scontava la pena definitiva per il tentato omicidio della donna, del 2010».
«Ciò significa - ribadiscono - che Fabbri ha fruito di uno sconto di pena, che gli permetterà di uscire prima dal carcere». Il tutto a fronte del fatto che a Fabbri è stata applicata anche una misura di sicurezza(libertà vigilata di un anno) «per la elevata pericolosità sociale, proprio per avere commissionato l’omicidio, fornendo denaro e altro». —
G.B. e D.P.
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