La Nuova Ferrara

Ferrara

la presentazione 

Addizione civica: cattolici di sinistra per tutte le famiglie

Giovanna Corrieri
Addizione civica: cattolici di sinistra per tutte le famiglie

Nuovo gruppo per le elezioni «Vogliamo ritrovarci  nel centro sinistra con un solo programma  e un unico candidato» 

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Cattolici? Ma solo a patto di considerare il significato etimologico del termine, cioè “universali” , perché «ognuno di noi partecipa all’esperienza a titolo personale senza rappresentare le associazioni di cui fa parte, e che hanno un loro percorso», è la precisazione di Patrizio Fergnani (Famiglie numerose), uno dei promotori del nuovo progetto politico di centro sinistra “Addizione Civica” che riunisce cattolici e non e che si è presentato ieri alla Caffetteria del Castello Estense. Nel nome del gruppo si legge subito il riferimento alla storia della città, alla sua Addizione Erculea, ma anche la volontà di giungere ad una proposta civica che sappia “addizionare” , appunto, e aggregare le altre già in campo, e che si presenta, infatti, senza un proprio candidato sindaco: «L’ideale sarebbe ritrovarsi nel centrosinistra e convergere verso un unico programma e un unico candidato – ha affermato Emanuele Pecorari di “Addizione Civica” – Perché se si rimane chiusi nel proprio circolo non si lavora per lo sviluppo della città e non si portano avanti tutte le possibilità».

Intanto fra i temi più significativi del programma dei nuovi civici c’è la famiglia («per noi un concetto ampio e comprensivo anche di quelle realtà discriminate in altri contesti» hanno precisato i promotori), la natalità, i paesi, la partecipazione, l’ambiente e la cultura. «In tema di famiglia e natalità – ha spiegato Fergnani – proponiamo l’istituzione di una “agenzia per la famiglia” sul modello di Trento e l’abbattimento del 50% delle tariffe per le scuole d’infanzia, compatibile con il bilancio del Comune». “Addizione Civica” vorrebbe proporre Ferrara come capitale italiana della cultura, vorrebbe il bilancio partecipativo, «e – ha aggiunto la promotrice Paola Chiorboli – “consulte di quartiere e di frazione” per coinvolgere le comunità nelle scelte sui territori». –

Giovanna Corrieri

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