«Ci vuole un medico in più» Sono già 500 le firme raccolte
Un dottore sta per andare in pensione e il sostituto di Tomasi non c’è ancora «Non tutti possono spostarsi o accedere via computer al registro elettronico»
SAN GIUSEPPE. Oltre 500 firme per rivendicare l’attivazione di almeno un terzo ambulatorio medico a San Giuseppe. A lanciare la singolare iniziativa, che proseguirà ad oltranza, è la farmacia Savonuzzi di San Giuseppe, che si è fatta portavoce dei disagi e delle segnalazioni dei residenti, sulla scorta di quanto è accaduto al Lido degli Estensi, per mantenere l’unico ambulatorio medico esistente.
la protesta
«Non tutti sono in grado di accedere al fascicolo elettronico sul computer – interviene la farmacista Renata Savonuzzi, titolare della farmacia di San Giuseppe –; molti residenti sono persone anziane, che anche solo per una ricetta o per provarsi la pressione, non sono in grado a piedi o in bicicletta di compiere grossi spostamenti. C’è bisogno, non solo di mantenere gli ambulatori disponibili in paese, ma di potenziarli con almeno un nuovo ambulatorio, perché il dottor Zandi è ormai prossimo alla pensione, il dottor Scaramelli non è presente tutti i giorni della settimana e dopo il decesso del dottor Emilio Tomasi molti sono ancora alla ricerca di un medico».
La sostituta di Emilio Tomasi ha cessato il proprio incarico, in quanto era stata designata dallo stesso titolare dell’ambulatorio, al di fuori delle graduatorie regionali stilate dall’Asl.
la raccolta firme
Nella farmacia Savonuzzi sono disponibili i fogli sui quali apporre la firma di una richiesta fondata sui bisogni della popolazione locale, richiesta che sarà poi trasmessa all’attenzione dell’Asl.
«Ci facciamo interpreti e portavoce delle tante segnalazioni e richieste ricevute in questi mesi dai residenti – prosegue Renata Savonuzzi –, perché siamo ben consapevoli che molti anziani vanno a piedi o in bicicletta dal medico in paese, perché magari non hanno la patente o i figli lavorano e non possono accompagnarli, ma due ambulatori, uno dei quali aperto solo per alcuni giorni alla settimana, non sono sufficienti ed è impensabile che molti si spostino, anche con il freddo e la pioggia da San Giuseppe al Lido delle Nazioni o a Comacchio, dove c’è la medicina di gruppo, dovendo percorrere diversi chilometri, magari attraversando strade con tanto traffico».
i cittadini
Una parte dei pazienti di Emilio Tomasi, prematuramente scomparso due mesi fa, si è già rivolta all’ambulatorio di Gian Luca Scaramelli, che non era ancora massimalista, ma tanti non si sono ancora recati al Cup per richiedere il cambio del medico di medicina generale. La frazione di San Giuseppe catalizza attorno a sè anche una buona parte di turisti e proprietari di seconde case dei lidi Scacchi e Pomposa, che raggiungono la costa nei mesi meno affollati di aprile e maggio, mentre l’ambulatorio della guardia medica estiva resta aperto solo da metà giugno a fine agosto. «In tanti fanno riferimento all’ambulatorio medico più vicino, quello di San Giuseppe – conclude la titolare della farmacia Savonuzzi – e quindi sono altri pazienti che si rivolgono a questa località, anche per una visita o per una ricetta». –
Katia Romagnoli
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