Il biologico ferrarese è al top in Europa E Due Valli ora lancia la passata Emilia
L’azienda formata da otto agricoltori ha scelto di lavorare in proprio i suoi prodotti: «Premiata una scelta coraggiosa»
È nata Emilia. Per ora si trova solo negli scaffali dei supermercato Coop, ma molto presto l’ultima nata in casa Le Due Valli srl sarà disponibile in tutti i market. Emilia è la passata biologica ideata dall’azienda con sede a Ostellato, prodotto interamente ferrarese, che si aggiunge alla gamma di produzione biologica derivata dal pomodoro firmata Le Due Valli.
l’azienda
Ma prima di spiegare cos’è Emilia bisogna raccontare chi è e cosa fa Le Due Valli srl. L’azienda è una costola della cooperativa Agri Delta, nata nel 1978 e oggi composta da una settantina di soci. Le Due Valli, invece, è formata da otto di questi proprietari terrieri, che hanno deciso di puntare tutto sul biologico. E il prodotto di punta è ovviamente il pomodoro il quale, dopo anni di lavoro per conto terzi, è invece diventato principale oggetto di produzione nello stabilimento in Strada Argine Mezzano con quattro tipicità: polpa, passata, concentrato e sughi.
E se la nostra provincia è fra le leader in Italia per quintali di pomodoro prodotto, Due Valli srl è prima senza discussioni in Europa per produzione di biologico. Ma non è l’Italia il mercato principale, anzi, siamo fra gli ultimi, mentre l’80% dei prodotti nati a Ostellato finiscono in Germania, i restanti spartiti tra Francia e i Paesi del Nord Europa, da sempre i primi a credere in questa nuova dimensione dell’agricoltura.
Ma Due Valli non ha smesso di lavorare per terzi e si parla di colossi come De Rica e Mutti in Italia, ma il semilavorato tradizionale da cui nascono le passate e polpe di altre marchi arriva fino a Stati Uniti e addirittura Corea. Fetta importante di mercato è poi la ristorazione (specie quella collettiva, è il caso di Cir) con i fusti di pomodoro da 200 kg e la novità bagging box di 5 o 10 kg.
l’apertura
Notevole spinta alla produzione propria (e al progetto Emilia) è arrivata dal nuovo direttore commerciale Nicola Martini, parmense che ha lavorato a lungo per Mutti. «Il vero merito - precisa Martini - è degli otto componenti di Due Valli, guidati dall’amministratore delegato Nino Rocchi, i quali hanno avuto il coraggio di iniziare a lavorare in proprio, pur non lasciando la strada sicura della produzione conto terzi. Qui ci sono grandi potenzialità e dal 2009 queste sono diventate realtà con i prodotti a nostro marchio».
Due Valli vede come presidente Eldo Manaresi, l’amministratore Rocchi, poi Tonino Naldi, Flavio Valandro, i fratelli Pozzati, l’Immobiliare Luciano Martini e William Lancellotti. Ma anche Agri Delta, oltre all’ortofrutta, produce parte di biologico.
La nuova nata
E poi c’è Emilia, un progetto nato in Due Valli che vede alla base importanti collaborazioni. A fare da collante il manager Adriano Facchini, il quale ha coinvolto l’Università di farmacia, con un gruppo di studenti (laboratorio di chimica degli alimenti) che lavorano sulle caratteristiche bromatologiche (ovvero le composizioni) del pomodoro da cui si ricava la nuova passata. «Emilia è rigorosamente biologica e nasce nel raggio di 30 km. Il nome vuole esser simbolo del territorio in cui è prodotta e non a caso il volto scelto per raffigurarla in ottica marketing è quello di una donna di 40 anni, la nostra “Emilia”. I primi risultati sono lusinghieri, specie se rapportati ad un mondo complesso e in continua evoluzione come il biologico».
E se i soci di Agri Delta hanno terreni molto sparsi, Due Valli è il simbolo delle valli, di una terra giovanissima capace di produzioni importanti, per qualità e numeri. —
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