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i dubbi delle autoscuole 

Patente della moto Le nuove norme complicano gli esami

S.B.
Patente della moto Le nuove norme complicano gli esami

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L’esame di guida per le moto si complica anche a chi è addetto ai lavori. Dal 2 gennaio sono vigenti le nuove normative che interessano chi vuole conseguire patente per scooter e moto, ma sono già tanti gli interrogativi delle autoscuole. Le prove pratiche sono divise in due sessioni, una in area chiusa al traffico e la seconda nella normale circolazione stradale. «Trovare un’ area idonea non è semplice, considerate le ampie misure che deve avere il piazzale e anche alcune sedi di Motorizzazione civile non possiedono aree con le misure previste» spiega il segretario Unasca, Emilio Patella. I piazzali devono essere asfaltati, sicuri ed avere dimensioni di circa 100 metri per 30, con vie di fuga e le corsie di accelerazione. Oltre ai costi, per uno spazio ad hoc, tra gli interrogativi quello legato alle prescrizioni normative che impongono un tempo massimo di 25 secondi per svolgere una delle prove di abilità: e su questo, si solleva il dubbio è sull’età del conducente: «Un 125 cc viene guidato da un sedicenne, senza esperienza di guida e dimestichezza mentre viene richiesta la stessa performance in termini di tempo anche a chi ha già esperienza di veicoli su strada, adulti con patente B abilitata alla 125 e che intende conseguire patente A per cilindrate superiori». —

S.B.

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