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rilevazoni di regione e arpae 

Sostanze chimiche oltre i limiti in sei corsi d’acqua della provincia

Stefano Ciervo
Sostanze chimiche oltre i limiti in sei corsi d’acqua della provincia

Si tratta del diserbante glifosato e del suo “cugino” Ampa Il Ferrarese tra i territori più colpiti assieme alla Romagna 

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Decenni di diserbo delle campagne con il glifosato stanno cominciando a lasciare il segno sulle acque superficiali ferraresi, con conseguenze sull’ecosistema di una provincia “umida” come la nostra tutte da valutare. Lo conferma la prima campagna sistematica di ricerca di questa sostanza chimica, classificata dallo Iarc come «probabile cancerogeno», e dei suoi derivati (il metabolita Ampa), promossa dalla Regione, i cui risultati sono stati diffusi dal M5s regionale. In totale il 52% dei punti di prelievo ha fatto registrare valori sopra la soglia di qualità, mentre la situazione è totalmente tranquillizzante per quanto riguarda l’acqua potabile: nessun residuo.

la Mappa

I dati si riferiscono ai campionamenti effettuati da giugno a dicembre 2018 da Arpae in 205 punti dislocati su tutto il territorio regionale. Sono stati diffusi solo i dati dei punti di sforamento, rispetto ai limiti di qualità indicati sia per il glifosato che per l’Ampa in 0,1 microgrammi/litro: nel Ferrarese sono risultati sei. A Pontelagoscuro, all’altezza dell’intersezione tra il Boicelli e il Po, il 4 dicembre scorso l’Ampa era presente in concentrazione di 0,35 µg. A Ponte Bondeno, sul Panaro, l’acido aminometilfosfonico è stato rintracciato il 28 novembre in misura di 2,6 µg, mentre il glifosato arrivava a quota 0,31. Il dato più elevato a livello provinciale è stato rilevato sul Lorgana, alla centrale di Saiarino, nell’Argentano, il 12 novembre: 3,5 di Ampa. Nel Basso Ferrarese il numero maggiore di sforamenti. A Ponte Varano di Codigoro, sul Volano, il 21 novembre l’Ampa è stato misurato a 0,66 µg mentre il glifosato si è fermato a 0,13. A Valle Lepri, comune di Ostellato, lungo il Canale circondariale, il rilevamento del 14 novembre ha mostrato una concentrazione di Ampa di 1,1 µg, mentre a Ponte Romea di Mesola, sul Canal Bianco, il 21 novembre ci si è fermati a 0,54. Per fare un raffronto, nel Canale della Botte, a Malalbergo, l’Ampa era quota 6,7 e il glifosato a 0,95, ma Ferrara è comunque tra le province a maggior concentrazione assieme alle romagnole.

L’attacco

Bisogna evidenziare che, proprio per la sua diffusione e il prolungato utilizzo, il glifosato è presente in quasi tutte le rilevazioni a spot effettuate dall’Ispra, l’istituto nazionale dell’ambiente, e l’Emilia Romagna è appunto all’avanguardia nella ricerca di questi inquinanti. Queste considerazioni non attenuano però i commenti di Silvia Piccinini, capogruppo regionale M5s, sui dati delle acque superficiali: «Appare chiaro che del glifosato, potenzialmente cancerogeno, se ne faccia un uso massiccio nella nostra regione. Sostanza che dai campi finisce nelle acque, inquinandole e danneggiando gli organismi che vivono al loro interno». Pesci e molluschi, ma anche alghe. —

Stefano Ciervo

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