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Accusato ingiustamente Cidas: ora tutto chiarito

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copparo. La fine di un incubo per l’operatore di Camelot, accusato di stalking ed abusi da una donna per aver preteso favori sessuali in cambio di aiuto nelle pratiche dello sportello stranieri del Comune di Ferrara dove svolgeva servizio, come dipendente della cooperativa Camelot.

Le accuse sono risultate del tutto infondate dalle indagini della pm Ombretta Volta che ha chiesto e ottenuto l’archiviazione dal gip Carlo Negri, per la posizione del 46enne, residente a Copparo.

Appresa la notizia, la cooperativa sociale Cidas, che dal 1 dicembre 2018 ha incorporato per fusione la coop Camelot, non solo tira un sospiro di sollievo ma rinnova la solidarietà all’uomo. «Il procedimento penale aveva visto coinvolto un nostro dipendente – evidenzia la Cidas – accusato di approfittare del suo ruolo per adescare donne straniere. Adesso tutto è stato archiviato dal Tribunale di Ferrara per infondatezza della notizia di reato, non essendo emerso alcun elemento idoneo da far ritenere che lo stesso abbia posto in essere condotte illegittime durante l’esecuzione delle sue mansioni lavorative».

«Tale positiva conclusione - ribadiscono i vertici della cooperativa - conferma la professionalità del servizio reso e la correttezza dell’operato da parte della cooperativa Cidas e dei suoi lavoratori. Condividiamo la soddisfazione del nostro dipendente che ha visto decadere la denuncia a suo carico». —

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