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promosso da confartigianato 

Appalti e anticorruzione Il master Unife fa il bis

E.D.D.

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Diffondere la cultura interdisciplinare dell’integrità, della trasparenza e della legalità, con particolare riferimento all’area di rischio costituita dai contratti pubblici, alla luce del Codice e delle linee guida adottate dall’Anac e dal Piano nazionale anticorruzione. È questo l’obiettivo del master di secondo livello “Appalti pubblici e prevenzione della corruzione” in programma per il secondo anno dal 2 marzo 2019 al 7 marzo 2020. Andrea Maltoni, direttore del master, dopo aver spiegato la struttura dei 9 moduli, ha aggiunto che «la novità di quest’anno è di aver pensato ad un master congiunto tra i Dipartimenti di Economia e Giurisprudenza».

Il master è stato promosso da Confartigianato, che vede in questo percorso la possibilità di un importante dialogo tra mondo accademico, imprese pubbliche e piccole e medie imprese. «L’argomento appalti è particolarmente ostico per le piccole e medie imprese - conferma il segretario Confartigianato, Giuseppe Mancini - queste ultime, spesso, per partecipare alle gare devono associarsi con imprese più grandi». Riccardo Mantovani, del comparto sicurezza e ambiente Confartigianato, ha ricordato che «in Usa esiste il Ministero delle piccole e medie imprese, in Italia, dove le piccole e medie imprese sono la maggioranza, no».

Le lezioni frontali saranno di 300 ore, è previsto un tirocinio di 100 ore. I partecipanti, dipendenti di pubbliche amministrazioni, enti o società che operano come stazioni appaltanti, dipendenti di imprese, società, consorzi o reti di imprese che partecipano a procedure di affidamento di appalti pubblici, ma anche neolaureati o professionisti che vogliono specializzarsi nel settore appalti, non potranno essere più di 35. —

E.D.D.

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