Il futuro “Mongardi” toglie i primi veli «Struttura di qualità»
Parla il progettista dell’intervento allo stadio comunale Si punta a realizzare un campo sportivo di medio-alto livello
ARGENTA. «Ancora non ho firmato il contratto con il quale l’amministrazione comunale mi ha affidato la progettazione della ristrutturazione del campo sportivo di Argenta, ciononostante il mio studio ha già preso alcuni contatti anche con il Coni e giovedì, quando Soelia mi aprirà i cancelli, vedremo per la prima volta come è la situazione e capiremo come muoverci».
A parlare è l’architetto argentano Michele Bondanelli, lo stesso professionista che ha seguito l’iter per la rigenerazione della piazza Garibaldi e che ha progettato il sistema per tenere “imbragata” la chiesa di San Giovanni. In questi giorni, per lo stadio comunale, ha avuto l’incarico della sola fattibilità tecnica ed economica del progetto, compresi i rilievi.
TIFOSI IN ANSIA
A questo punto, e viste le continue richieste di aggiornamento da parte dei tifosi dell’Argentana, soprattutto sul cosa si farà al “Lucio Mongardi”, l’architetto Bondanelli tiene a precisare che «so che la giunta comunale ha tutte le intenzioni di realizzare una struttura sportiva medio-alta, valida quindi non solo all’attuale livello dell’Argentana calcio ma anche per ospitare spareggi per campionati juniores nazionali. Insomma, un campo che guarda al futuro».
IL FUTURO
Su come sarà il futuro del rettangolo di gioco di piazza Giovanni XXIII, il professionista precisa che «ci sono diverse possibilità. Diciamo che, per la tribuna così com’è e con le leggi sulla sismica, ci sono delle incognite da chiarire e superare però lo spazio per agire ce n’è in abbondanza – precisa l’architetto –. Va poi tenuto conto della complessa gestione dello stadio e non so se lo si voglia all’inglese, senza barriere. Indispensabile sarà progettare parlando con i vertici dell’Argentana perché non si possono fare i conti senza il loro parere e i loro suggerimenti. E poi – conclude con una battuta di carattere sportivo – dobbiamo anche sperare che non retroceda perché, come ho avuto modo di parlare con qualcuno del Coni, cambierebbero le normative e noi ci dovremmo adeguare».
IL FINANZIAMENTO
Con la speranza che i ragazzi del presidente Eugenio Bruschi ce la mettano tutta, sulla questione aspetto economico del campo sportivo il vicesindaco Andrea Baldini, durante la presentazione e approvazione di una variazione di bilancio di 320mila euro, aveva annunciato che 35mila euro sarebbero serviti per la progettazione dello stadio comunale.
E aveva sottolineato che, «per far in modo di riuscire a candidare l’intervento al finanziamento del Coni, bisogna avere il progetto in una fase avanzata. Quindi se il Coni ci darà un contributo, insieme faremo una cosa bellissima, mentre se il Coni non farà alcun passo, allora noi, il 30 aprile, con la chiusura del bilancio, utilizzeremo l’avanzo per finanziare i lavori e sarà comunque una cosa bella, indispensabile per la ripresa dell’attività sportiva al Comunale».
Giorgio Carnaroli
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