Si schianta contro il muro con l’auto Muore volontario
L’incidente sulla via del mare, l’uomo estratto già morto Tra le ipotesi anche c’è quella di un malore fulminante
. Tragedia, poco dopo mezzogiorno di ieri in via delle Venezie, la strada del mare nel tratto appena fuori Tresigallo che porta a Jolanda di Savoia. Franco Borghi, 74 anni di Jolanda, è finito fuori strada mentre stava viaggiando a bordo della sua Nissan Qashqai capottando e andando a colpire il muro di cinta. Una dinamica molto strana, su cui stanno indagando gli uomini della polizia municipale dell’Unione Terre e fiumi per cercare di capire la causa del decesso.
la dinamica
Sul posto si sono immediatamente portate un’ambulanza, l’auto medica e i vigili del fuoco, che hanno estratto l’uomo dall’automobile: i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Franco Borghi è morto sulla via del mare, poco dopo Tresigallo. Stava molto probabilmente tornando a casa a Jolanda dove è tornato a vivere da qualche tempo dopo un lungo periodo a Bologna. Sull’asfalto nessun segno di frenata e un testimone che viaggiava a qualche centinaia di metri da lui ha raccontato di aver visto l’auto spostarsi sempre più sulla destra fino ad uscire completamente di strada e andare a schiantarsi contro il muro di cinta di un capannone, cappottando e appoggiandosi sul fianco destro, incastrata tra il muro e un piccolo albero che in realtà è stato solo sfiorato dal mezzo.
La dinamica, che è al vaglio degli uomini della polizia municipale Terre e Fiumi, farebbe pensare ad un malore prima dello schianto che potrebbe essere stato fatale in un secondo momento.
i soccorsi
A chiamare i soccorsi l’automobilista che viaggiava dietro l’auto della vittima e i residenti nella casa di fronte al luogo dell’incidente. L’ambulanza è arrivata immediatamente e i sanitari hanno intanto allertato i vigili del fuoco di Copparo che hanno lavorato qualche minuto per estrarre l’uomo dalla lamiere. Ma il 74enne era già morto. Sul posto anche l’automedica, rientrata in realtà quasi subito.
La provinciale, la sp28, è stata chiusa attorno alle 12 per permettere prima le operazioni di soccorso, quindi la polizia municipale ha portato avanti tutti i rilievi e si è atteso l’arrivo del magistrato di turno per tutti gli adempimenti del caso. Coperto da un lenzuolo bianco, il corpo di Franco Borghi è rimasto sull’asfalto in attesa del riconoscimento e quindi è stato portato all’istituto di medicina legale di Ferrara dove sarà eseguita l’autopsia. Bisognerà capire se il 74enne è morto per malore fulminante ed è quindi uscito di strada oppure se la causa della morte è l’incidente. Stando sempre a quanto riferito dai testimoni presenti sul posto, l’auto di Borghi non viaggiava a velocità sostenuta ed è come se l’uomo avesse perso il controllo del mezzo non riuscendo più a gestirlo. È comunque una macchina di grossa cilindrata, con un sistema di sicurezza per i passeggeri che ben dovrebbe proteggere da schianti non così forti. Ma è naturalmente tutto ancora da valutare e solo l’autopsia potrà dare riposta a quanto accaduto.
i testimoni
«Abbiamo sentito un botto sordo, ci siamo affacciati ed abbiamo visto la macchina contro il muro. Le ruote giravano ancora, abbiamo subito chiamato i soccorsi. Ci hanno detto di stare lontani, poi abbiamo visto che lo coprivano con il lenzuolo e abbiamo capito...È stato tremendo, non abbiamo potuto fare nulla per quell’uomo».
«Sono arrivato pochi secondi dopo lo schianto, ho lasciato la macchina nel parcheggio delle case poco più avanti e sono tornato indietro. È arrivata l’ambulanza e poi i vigili del fuoco che lo hanno tirato fuori. Mi hanno detto che è morto, che è un signore di Jolanda. sarà stato un malore perché qui è un rettilineo e non ci sono segni di frenata. Si vede nell’erba il segno delle ruote che va avanti per qualche decina di metro e finisce poi contro il muro». Franco Borghi non era sposato. Abitava a Jolanda di Savoia, in centro, ed era in pensione da qualche anno. Le forze dell’ordine hanno avvertito alcuni familiari che sono arrivati nel giro di poco tempo sul posto per il riconoscimento. —
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