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Fabbri (Lega):responsabili per Carife i vecchi Cda

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Altra giornata con la vicenda banche al centro del dibattito politico. Il dibattito alla Camera sul decreto Carige è stata l’occasione da parte dell’opposizione per incalzare il sottosegretario Villarosa sulla lettera Ue sui rimborsi Carife: «Quale funzionario firmerà i rimborsi sapendo di incorrere in una procedura d’infrazione Ue, con relativo danno erariale?» si è chiesto Renato Brunetta (FI); mentre per Luigi Marattin (Pd) «avete preso i fischi dai risparmiatori, a Vicenza, perché è impossibile fare quanto promesso, cioè risarcire tutti gli azionisti senza motivo: va contro il nostro codice civile». Claudio Borghi (Lega) ha affermato ai microfoni di Radio 1 che i ristori «li faremo, ma non andiamo a cercarci procedure d’infrazione con il lanternino», mentre Villarosa promette «il decreto appena possibile».

Alan Fabbri, coordinatore provinciale leghista, parte dalla sentenza di lunedì per ribadire che «all’appello manca la responsabilità politica e materiale di chi portò la banca al fallimento: le vecchie gestioni che usarono l’istituto per fare favori agli amici degli amici, Bankitalia che non vigilò a dovere e il Pd di Renzi, di cui Luigi Marattin era il consulente politico»; senza contare «il silenzio assordante della maggior parte del Pd ferrarese». Per gli azzerati, «il nostro compito è fare in modo che vengano risarciti di ciò che hanno ingiustamente perso». —

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