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Il test per non sbagliare scelta Studenti alla prova del futuro

Emanuela De Domenico
Il test per non sbagliare scelta Studenti alla prova del futuro

Polo chimico biomedico gremito per le giornate dedicate all’orientamento «Vorrei iscrivermi a Scienze, ma se la facoltà per me fosse Economia?»

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Non erano ancora le 8.30 e già fuori dal Polo Chimico Biomedico c’erano assembramenti di ragazzi impazienti di entrare a Unifeorienta, per scoprire di più sulla scelta dei corsi universitari. Ieri, primo di due giorni dell’appuntamento giunto alla 22ª edizione, si è registrato un imponente afflusso, con aule dalle prime ore tutte pienissime. Le facoltà scientifiche sono sempre molto richieste, ma le umanistiche tengono il passo e hanno parecchia attenzione, soprattutto Filosofia e Scienze dell’educazione.

I test psicoattitudinali

Presa d’assalto la sezione dedicata ai test psicoattitudinali. A partire dalle 9 era tutto prenotato fino a fine giornata. Perché non tutti hanno le idee chiare, e uno strumento in più è quello che ci vuole per dissipare dubbi e incertezze.

A gruppi di 20 le future matricole si sono cimentate in un corposo questionario, che comprendeva 100 domande, per dare vita a due diversi profili, uno sui valori accademici e uno su quelli professionali. Anche le aule con le simulazioni dei test di ingresso area medica sono state sempre piene.

Alla domanda: cosa vuoi fare da grande? Non tutti sanno rispondere con certezza, e sulla scia del modello americano, che permette di cambiare professione facilmente e di specializzarsi in varie discipline, alcuni giovani ci sono sembrati molto aperti ai cambiamenti.

Riccardo Garani per esempio, studente all’alberghiero, voleva fare il test per capire se indirizzarsi verso Fisica o Biologia, mentre Michelle Caporali, quasi certa di iscriversi a Scienze o Biotecnologie alimentari, non esclude l’Economia e ci confessa: «questi test potrebbero svelarmi qualcosa che non mi aspetto e sono pronta a valutare tutto».

I pensieri dei giovani

Michele Paganoni pur avendo le idee molto chiare e già sa che si iscriverà a Scienze gastronomiche in Piemonte, non vuole lasciare nulla di intentato, e interpreterà il test per capire se avrà fatto la scelta giusta. Emilia Rossetti è totalmente indirizzata verso le materie scientifiche come Ingegneria o Farmacia, sogno del cassetto? Sfondare nello sport, la scherma, che pratica con passione. Confuso Luca Squarzoni, ama l’Ingegneria, ma non è ancora deciso al 100%, motivo in più per provare il test. Le domande più frequenti, oltre alle specifiche di ogni facoltà con occhio di riguardo agli sbocchi professionali, sono state soprattutto su servizi offerti, riduzione tasse, tempi e metodi di immatricolazione.

Il Welcome office

Il Welcome office, nato l’anno scorso col protocollo d’intesa “Ferrara CittAteneo”, sottoscritto da Unife, Comune ed Er.Go., ha avuto un bel da fare nell’indirizzare i ragazzi verso una serie di opportunità. Dagli alloggi ai trasporti, e anche alle convenzioni siglate con enti e negozi per far risparmiare gli universitari cittadini. Vera eccellenza della nostra università gli investimenti fatti per i servizi ai disabili. Non dimentichiamo che Ferrara ha anche parecchi studenti fuori sede, provenienti da tutte le regioni di Italia e maggiormente da Veneto, Sicilia e Puglia, che per gli anni di studio trasformano in casa la nostra città.

I professori alla fine di ogni appuntamento sono stati letteralmente sommersi dalle domande, segno che c’è molto interesse su come sarà la vita universitaria e come questa potrà incidere concretamente sul futuro degli studenti.—

Emanuela De Domenico

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