Mediazione familiare per i genitori detenuti
Prevede la realizzazione di attività di sostegno alla genitorialità e mediazione familiare in carcere la convenzione che è stata approvata ieri dalla Giunta e che sarà sottoscritta dal Comune e dalla Casa Circondariale cittadina per una durata di tre anni.
Obiettivo dell’accordo è quello di favorire, compatibilmente con le leggi e i regolamenti in vigore, le relazioni tra genitori detenuti e figli a partire dal miglioramento delle condizioni di visita e dall’attuazione di altre forme di supporto della genitorialità all’interno del carcere, con particolare riguardo al sostegno delle situazioni di conflittualità coniugale e disagio da parte dei padri detenuti, mediante interventi di counselling genitoriale e mediazione familiare.
A occuparsi delle attività rivolte ai detenuti sarà il personale dell’Istituzione dei servizi educativi, scolastici e per le famiglie del Comune e in particolare gli operatori ed esperti del Centro per le Famiglie e dei Centri Bambini e Famiglie comunali, che si impegneranno a cooperare con la Direzione della Casa Circondariale per migliorare le condizioni di visita dei figli minori ai padri detenuti.
Gli operatori contribuiranno all’allestimento di spazi di colloquio al coperto, incontreranno i detenuti e il personale per approfondire le attenzioni educative da adottare per migliorare la comunicazione tra genitori e figli durante le visite, parteciperanno all’organizzazione di momenti di incontro collettivo in occasione di ricorrenze particolari. —
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