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Passato al setaccio il sottosuolo di tutta piazza Garibaldi

Giorgio Carnaroli
Passato al setaccio il sottosuolo di tutta piazza Garibaldi

Ditta padovana al lavoro per individuare eventuali residuati bellici o rifiuti speciali I tecnici: «Rileviamo oggetti fino a sette metri di profondità. Verifiche accurate»

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ARGENTA. Gli addetti della “Sos diving team srl”, azienda padovana specializzata nella bonifica da ordigni esplosi e residuati bellici, sono giunti ieri mattina in piazza Garibaldi ad Argenta. Il loro compito è quello di verificare se, sotto la piazza, oggetto di un importante restyling, sono presenti residuati bellici o ad esempio rifiuti speciali (ad esempio eternit). Indispensabile a questo punto capire come, sotto il profilo tecnico-organizzativo, verranno eseguiti i lavori.

fase uno

«Abbiamo delimitato piazza Garibaldi e - spiega uno dei tecnici presenti sul posto - lavoreremo in un’area di 23 metri per 12. Faremo una verifica strumentale per controllare se, ad una profondità di un metro, ci sono interferenze ferro-magnetiche. Questo è necessario per far lavorare in sicurezza l’impresa e i suoi operai e noi stessi».

Il tecnico della “Sos diving team” ha poi spiegato il “modus operandi” di questa prima fase dei lavori. «Utilizzeremo - dice - strumenti sofisticati, gli stessi utilizzati per cercare le mine. Se gli strumenti non vengono disturbati da interferenze esterne, sono in grado di individuare una ruota di un camion a sette metri di profondità e quindi, ad un metro, sentiamo tutto».

fase due

La seconda fase, quella più delicata, prenderà il via solamente dopo aver liberato eventuali cementificazioni e garantito la sicurezza agli operai. «Terminate queste operazioni - spiega l’operatore padovano - faremo delle trivellazioni fino a tre metri come ha chiesto il Comune. Fori di 23-24 centimetri posti su una maglia quadrata con i lati da 2,80 metri. Infilando delle sonde in questi fori, verificheremo cosa c’è in questo quadrato e lo ripeteremo per tutta l’area da analizzare: assicuro che non scapperà nulla».

«Di solito sono i detriti che generano problemi e bisognerà eliminarli tutti per poter andare giù. Nel periodo della guerra – aggiunge –, quando rimanevano dei crateri, la gente ci buttava tutto ordigni compresi e ricoprivano: ecco speriamo di non trovarne». Va precisato che, la “Sos diving team” opera per conto del Ministero della difesa e dopo aver bonificato e relazionato, informa il 5° reparto del genio militare di Padova che effettuerà un vero e proprio collaudo sul nostro lavoro, una bonifica che dovrà essere fatta a regola d’arte.

le tempistiche

Sui tempi, il tecnico non si sbilancia perché tutto dipende da cosa verrà individuato ed è chiaro che, se si dovessero individuare degli ordigni di un certo potenziale, a quel punto, attraverso accordi con la Prefettura di Ferrara, dovrà intervenire per lo spostamento e il brillamento dell’eventuale bomba, l’8º reggimento genio guastatori paracadutisti “Folgore” di stanza a Legnago, in provincia di Verona. Un’eventualità che ci si augura che non capiti proprio. —

Giorgio Carnaroli

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