Turismo, perse oltre centomila presenze Scesi sotto quota 3 milioni: -3,5% sul 2017
La città chiude a -1,2%, i Lidi a -4,2%, Argenta -30%. Crescono Cento +10% e gli altri comuni non rivieraschi +1,7%
Un anno decisamente in calo rispetto a un buon 2017. La Regione ha pubblicato ufficialmente i dati delle presenze turistiche dell’anno che si è appena concluso e per quanto riguarda la provincia di Ferrara è stata un’annata da dimenticare.
Sotto i tre milioni
Il dato che balza subito agli occhi è il mancato superamento di quota 3 milioni nel computo complessivo dei pernottamenti, in considerazione che mancano all’appello rispetto all’anno precedente di riferimento qualcosa con 105mila presenze per un risultato che segna il -3,5%. Si salvano solo Cento +10% e i comuni e non rivieraschi (+ 1,7%) ad eccezione di Ferrara che chiude con un -1,2%. Tonfo ad Argenta (-30%), ma il 2017 di raffronto aveva il dato “drogato” dall’effetto Igor.
Contrazione Lidi
Ad avere la peggio quest’anno sono stati proprio i Lidi comacchiesi che hanno fatto registrare un complessivo -4,1%. «L’annata non è stata positiva al mare - conferma il presidente provinciale della Confesercenti Nicola Scolamacchia - non solo per il calo consistente di presenze, ma anche per il fatturato di molti operatori perché le flessioni più significative si sono registrate nei mesi di punta perché un -14% a giugno, fa forse meno male che il -6% ad agosto».
Il leggero miglioramento di novembre e dicembre non ha comunque portato a dei cambiamenti significativi con la costa che ha chiuso l’annata con un -4,1% e centomila pernottamenti in meno in meno. Bisogna riconoscere che il 2017, anche dal punto di vista meteo, è stato un anno davvero straordinario per l’economia del litorale, ma bisogna lavorare di più per invertire da subito questa tendenza al calo che si è verificata.
Lieve calo in città
Ferrara capoluogo, alla fine della corsa 2018, ha fatto registrare un segno meno, in parte temuto dopo una primavera disastrosa e una buona ripresa nella seconda parte dell’anno, complice anche gli eventi. Anche qui il raffronto con un buon 2017 è stato negativo, realizzando quasi 5 mila pernottamenti in meno. Sembrava di arrivare quasi a un pareggio a fine anno, ma i dati di dicembre sono stati fortemente negativi con oltre duemila pernottamenti in meno, segno che le manifestazioni natalizie non hanno tirato a dovere e l’effetto capodanno è durato solo un giorno. «I dati di dicembre - dichiara Scolamacchia - confermano che bisogna lavorare ancora molto sulle iniziative di richiamo al Natale».
Prospettive 2019
Se l’obiettivo di quest’anno è superare a livello provinciale i tre milioni di presenze, contando su una rimonta dei Lidi, a livello di Ferrara città il traguardo resta sempre quello del mezzo milione di presenze. Obiettivo tutt’altro che facile da raggiungere visti i cantieri posti sisma e la programmazione espositiva, che dopo Boldini non è ancora chiara. —
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