Volontario morto in auto. «Era tornato in paese per fare del bene a tutti»
Domani i funerali del 74enne Franco Borghi schiantatosi lunedì contro un muro di cinta. Il sindaco: una brava persona, molto impegnata nel sociale
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JOLANDA DI SAVOIA. Si sono tenuti giovedì pomeriggio nella chiesa di Jolanda di Savoia i funerali di Franco Borghi, volontario 74 enne deceduto lunedì in un incidente stradale. In tanti si sono riuniti per dire addio al pensionato che in paese era conosciuto e apprezzato per il suo altruismo e per la sua passione per il volontariato.
Grande dolore
Qualche volta non servono molte parole per mettere in luce la qualità di una persona, ma è sufficiente un comune sentimento. È quello espresso in queste ore a Jolanda Di Savoia: la piccola capitale ferrarese del riso è dolorosamente colpita ed esprime grande dolore e solidarietà ai famigliari di Borghi: era un impiegato in pensione, molto conosciuto soprattutto per il suo operare come volontario col gruppo autisti del centro sociale Il Cigno.
Borghi è morto (probabilmente per un improvviso malore) alla guida della propria auto (una Nissan Qashqai) sulla Via della Venezie, nelle vicinanze di Tresigallo. L’auto ha capottato ed è andata poi a sbattere contro un muro di cinta di un capannone. La dinamica dell’incidente è tuttora al vaglio degli agenti della Polizia municipale dell’Unione Terre e Fiumi.
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Umanità senza confini
Si diceva del forte cordoglio che ha colpito una intera comunità, espresso con viva commozione da amici di famiglia e conoscenti. Borghi, dopo aver lavorato molti anni a Bologna e in altri luoghi, era voluto tornare al suo paese d’origine. Sempre facendosi apprezzare per la sua forte carica d’umanità oltre che per l’impegno nel volontariato cittadino.
Dello sgomento e della costernazione di amici, colleghi del gruppo autisti e semplici conoscenti e del paese tutto, se ne fa portavoce in poche ma toccanti parole il sindaco Elisa Trombin: «Borghi era davvero una brava persona, un pensionato che si è adoperato molto anche nel volontariato locale», questo il breve ma significativo commento della prima cittadina di Jolanda di Savoia per la tragica scomparsa del volontario. Mentre il presidente della sezione locale dell’Avis, Marco Frighi, nell’esprimere a sua volta un saluto commosso, riferendosi a Borghi ha detto che «era fortemente impegnato per la comunità, pronto a aiutare gli altri, chi era in difficoltà». —
Franco Corli
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