Chiesa gremita per l’addio al volontario morto alla Berco
La Protezione civile saluta uno dei suoi componenti più generosi e preparati Colombani è morto a 47 anni mentre si trovava sul posto di lavoro
C’era praticamente tutto il paese di Villanova di Denore ieri pomeriggio per dare l’ultimo saluto a Paolo Colombani morto improvvisamente lo scorso mercoledì a 47 anni mentre si trovava sul posto di lavoro alla Berco, e far sentire ai famigliari con la propria presenza, di essere loro vicino in un momento tanto doloroso. Fuori dalla chiesa, troppo piccola per contenere tutti gli amici, i conoscenti ed il gruppo della Protezione Civile di Tresigallo, il sagrato era gremito, in silenzio, quando è sopraggiunto il feretro accolto solamente dal triste suono delle campane.
le campane
Paolo viveva nella stessa casa dei suoi genitori a 100 metri dalla chiesa ed oltre alla madre ed al padre lascia due sorelle. Un dolore composto il loro, ma profondo e grande che il parroco don Tomaso ha cercato di lenire con le parole di speranza che consolano chi ha fede e che sono servite per venire incontro in questo giorno di grande dolore ai famigliari.
il mistero della vita
«Siamo di fronte al grande mistero della vita e della morte – ha esordito nell’omelia –ma sappiamo che verrà il Signore salvatore del mondo a portarci verso la vita eterna. Umanamente non ci sono risposte al dolore né parole consolatrici e per questo abbiamo bisogno di Gesù che ci accolga e ci abbracci come un grande Padre».
protezione civile
Per il gruppo della Protezione civile di Tresigallo che è rimasto durante tutta la funzione religiosa accanto alla bara reggendo uno striscione con il proprio logo, ha parlato solamente il presidente Ubaldo Trombini.
Visibilmente commosso si è rivolto a Paolo salutandolo affettuosamente e ricordando quando, due anni fa, Paolo si era presentato a lui chiedendo di entrare a far parte dell’associazione.
Avendo frequentato già il corso di formazione e dimostrando tanta volontà di operare, è stato subito accolto e per due anni ha partecipato a diverse manifestazioni.
era un volontario
Oltre al volontariato, Colombani era un uomo sportivo e conduceva una vita molto sana; faceva parte del Gruppo podistico Corriferrara, gli piaceva correre in bicicletta, era guida del Cai (Club Alpino Italiano), quindi appassionato di montagna e andava spesso a fare arrampicate o a calarsi nelle grotte sotterranee.
Purtroppo il cuore ha ceduto improvvisamente e senza appello lasciando tutti nello sconforto. —
Margherita Goberti
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