Festa con danni alla bocciofila Imbrattati anche i locali
Un gruppo di ragazzi era ospite della sala che la società mette a disposizione per riunioni e incontri Arrivati anche i carabinieri
BONDENO. «Bisogna interrompere la catena di inciviltà e maleducazione che ha portato al danneggiamento della sala delle “feste”, all’interno della bocciofila. Esiste un confine di tolleranza che non può essere superato e ci auguriamo che tali circostanze non si verifichino più».
Ha tutta l’aria di un richiamo “paterno”, quello del vicesindaco con delega alla promozione del territorio, Simone Saletti, a poca distanza dai fatti avvenuti in bocciofila, sabato sera. Nella struttura sportiva, che dispone di un’ampia sala, utilizzata sovente per riunione conviviali e feste, un gruppo di ragazzi (alcuni dei quali di Finale Emilia) ha pensato bene di rendere più “vivace” la loro festa, danneggiando oggetti e imbrattando i locali. Fino a quando non sono intervenuti i carabinieri.
LE ACCUSE
Un gesto di maleducazione e di inciviltà. Il vicesindaco Simone Saletti, infatti, non vuole usare la parola “vandalismo”, «perché credo sia più che altro un fatto di educazione e sono certo che i genitori di questi ragazzi sapranno risolvere pacificamente la cosa».
Intanto, però, sui social è iniziata una sorta di gazzarra, tra accuse e messe all’indice. Accusati, innanzitutto, i genitori che non avrebbero impedito ai ragazzi di arrivare a questi eccessi. Nella struttura di via Enrico Fermi, la sala utilizzata per la festa di sabato è spesso utilizzata per scopi sociali: qui si è celebrata in passato, ad esempio, la “Giornata del donatore” Avis, con tanto di messa.
In altre circostanze, si sono svolti eventi conviviali che avevano come scopo la raccolta di fondi per associazioni filantropiche e l’aiuto del prossimo.
I DANNI
È incredibile che nessuno abbia pensato a questo, prima di riversare il proprio impeto contro le porte, una delle quali a soffietto (danneggiate dai ragazzi) e i bagni, mentre i locali sono stati ridotti in modo indecoroso e riportati alla decenza grazie alla buona volontà del personale del bar.
Nella giornata di ieri, ancora nessuno aveva sporto denuncia alla locale stazione dei carabinieri, quasi a voler simboleggiare il tentativo di una riconciliazione che passi prima di tutto dai binari dell’educazione e dalle “scuse”.
IL PRECEDENTE
Non sarebbe la prima volta che succede un episodio del genere a Bondeno: qualche anno fa, per coloro che imbrattarono di vernice la galleria commerciale del centro storico (venendo individuati dalle telecamere di sorveglianza) si arrivò alle scuse e alla risoluzione pacifica della cosa, rimuovendo scritte e scarabocchi fatti con la vernice. L’auspicio è che anche questa volta si possa giungere ad una soluzione di questo tipo e che fatti incresciosi come questi non accadano mai più. —
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