Fusari bussa ai dem «Caro Pd, così perdi Una candidatura civica per battere le destre»
L’assessora che punta a fare il sindaco sbandiera i risultati abruzzesi «Occorre rimotivare chi diserta le urne, un partito non può farlo»
L’intervista
Assessore Fusari, come procede la sua scalata a sindaco?
Molto bene, ma per prima cosa mi conceda una riflessione sul recente voto in Abruzzo. Ci ha dimostrato che il Pd da solo non basta più e che non basta nemmeno con l’appoggio di qualche civica. Occorre davvero fare un fronte unico del centrosinistra guidato dal civismo. Solo quella può essere uno proposta credibile per ridare energia a quel 50% di elettori che non sono andati a votare. Il vero ago della bilancia è chi non vota e il civismo è una risorsa per dialogare con quelle persone che non vedono più i partiti.
I temi su cui puntare per convincere gli elettori?
Voglio tornare ad un confronto civile e aperto per trovare soluzioni concrete, non come fa la Lega. Basta guardare il progetto sulla città che hanno, teso a distruggere ciò che di buono e sano è stato fatto in questi anni a Ferrara. Importanti i temi della sostenibilità ambietale e dell’economia, creare lavoro e lavorare sull’ambiente per rilanciare.
Come sta andando la sua campagna elettorale all’americana?
Molto bene. Trovo utile parlare con le persone che non fanno politica attiva, con gente che ha voglia di spendesi e porre suggerimenti per migliorare il territorio. Noto interesse per questo soprattutto nel mio viaggio tra le frazioni, con i cittadini che vogliono essere maggiormente collegati alla città. È emersa anche un proposta interessante come il punto di ascolto mobile. Inoltre continuare a rendere vivo il centro storico, ricchezza che va tutelata.
C’è però un problema con il nome della sua lista. Forni rivendica il copyright. Se andrà in tribunale per questa contesa si farà difendere da Giubelli, Ferroni o Tagliani?
C’è l’imbarazzo dello scelta. Non sapevo dell’esistenza della lista ma troveremo senza problemi un accordo.
Quindi niente avvocati?
Preferisco gli architetti.
Non le sembra che ci siano troppi candidati in giro. E qualcuno nel centrosinistra potrebbe ancora aggiungersi?
Sicuramente siamo in tanti, la cosa comunque a mio avviso è un valore, perché si stanno facendo percorsi diversi e ognuno ha le possibilità di sondare l’elettorato. Indubbiamente occorrerà andare a sintesi al più presto e trovare un’unità di intenti per battere la destra. Dal mio punto di vista, sto cercando di costruire qualcosa partendo proprio dalla maggioranza silenziosa disgustata dalla politica e che non va a votare. È fondamentale questo rapporto, coinvolgendo queste persone.
Cosa si augura alla fine?
Spero che il centrosinistra vinca le prossima elezionim perché questa città si merita un bel progetto a lungo respiro, quanto al sindaco vedremo nei prossimi giorni, io sono intenzionata da andare avanti e il lavoro che stiamo facendo è molto interessante e per questo vado avanti. —
Gian Pietro Zerbini
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