La Nuova Ferrara

Ferrara

mesola 

Il bilancio è sul tavolo La sfida di Padovani: «Il consiglio dica sì»

Fabio Terminali
Il bilancio è sul tavolo La sfida di Padovani: «Il consiglio dica sì»

La giunta approva la manovra, ma la maggioranza non c’è Senza via libera entro il 31 marzo, arriva il commissario 

2 MINUTI DI LETTURA







Dimissioni? Macché. Il sindaco Gianni Michele Padovani rilancia, alla faccia dell’opposizione e dei transfughi dalla sua (ex) maggioranza.

La scorsa settimana la giunta comunale da lui guidata ha approvato lo schema di bilancio di previsione finanziario 2019/21. Un atto di sfida? «No, assolutamente – risponde il primo cittadino mesolano –. Si tratta esclusivamente di un atto di responsabilità. Il mio mandato scade in primavera, quando si voterà. E io ho tutte le intenzioni di governare fino all’ultimo giorno utile».

il gioco del cerino

C’è tuttavia un problema, e non da poco. Il centrosinistra la maggioranza in consiglio non ce l’ha più. Il risultato è che l’approvazione della manovra di bilancio, restando immutato il rapporto tra le forze in campo, è un miraggio. Ma l’assemblea quando sarà convocata? «Ancora non c’è una data certa – dice al proposito Padovani –, servirà sicuramente un po’ di tempo per poter dare la documentazione a disposizione dei consiglieri».

Una scadenza comunque c’è: il 31 marzo. Che è poi quanto prevede la legge circa l’ultima data utile per l’approvazione del bilancio. Andare oltre, scavallare quel limite, potrebbe significare commissariamento dell’amministrazione. A un paio di mesi dalle elezioni (previste per domenica 26 maggio) poco più che una parentesi, ma politicamente un fatto rilevante. Così il gioco del cerino prosegue e il fuoco è sempre più vicino alla mano.

«Io ci sono – riprende Padovani –, non sono abituato a galleggiare come dice la minoranza. E mi dimostro responsabile, a differenza di altri, che magari sono stati eletti assieme a me e poi hanno cambiato casacca. Se qualcuno cambierà idea di qui alla riunione di consiglio? La speranza è l’ultima a morire».

«serve coerenza»

Intanto, il bilancio è sul tavolo. Nessuna sorpresa: tariffe e servizi invariati, investimenti confermati. «In ossequio a quanto prevede il programma di mandato inaugurato cinque anni fa – precisa ancora il sindaco –. La mia parola d’ordine resta quella: coerenza». —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google