L’addio a nonno Mario La sagra del cinghiale perde il suo anfitrione
PONTE RODONI. Era colui che accoglieva i clienti all’ingresso del Palacinghiale praticamente in tutte le edizioni della Sagra del cinghiale organizzata dalla locale società sportiva. Una vera e propria colonna del volontariato a Ponterodoni, la piccola frazione bondenese diventata celebre in tutta la provincia per la sua kermesse. Mario Bruschi è morto all’età di 93 anni, vedovo, lascia i figli Cosetta e Massimo, la nuora Cristina e i nipoti Cinzia, Fabio, Marcello e Matteo.
Oggi alle 14.45, partendo dalla camera mortuaria dell’ospedale di Bondeno, si andrà in duomo a Bondeno per l’ultimo saluto poi l’ultimo viaggio verso Ferrara per la cremazione. La famiglia invee dei fiori ha chiesto offerte a favore dell’Airc, l’associazione italiana per la ricerca sul cancro.
Bruschi è stato uno dei volontari fondatori della Sagra del cinghiale, ricoprendo da sempre il ruolo di gestire gli ingressi nella tensostruttura, rinominata nel corso degli anni Palacinghiale. La sua disponibilità e la sua simpatia erano uno dei marchi di fabbrica della manifestazione gastronomica. E ora andare a gustarsi le specialità di cinghiale non sarà più la stessa cosa. —
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