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come cambia la città 

Piazza Verdi, auto addio Tre mesi di lavoro e più spazio per i pedoni

Marcello Pulidori
Piazza Verdi, auto addio Tre mesi di lavoro e più spazio per i pedoni

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Cambia la città e cambierà, quasi inevitabilmente uno dei suoi angoli più frequentati: piazza Verdi.

Ieri, in coincidenza con la presentazione del progetto da parte del Comune (settore opere pubbliche e mobilità, progetto ad opera dell’architetto Angela Ghiglione e dell’ingegnere Elena Dalpasso), sono iniziati i lavori. Costo dell’opera: 400mila euro.

Dureranno tre mesi, giorno più giorno meno anche a seconda delle condizioni meteo, e porteranno una novità sostanziale: la cancellazione del parcheggio che fino a ieri pullulava di automobili.

Più spazi per i pedoni, dunque; una piazza disegnata dall’architetto Angela Ghiglione che è la responsabile degli interventi straordinari.

rispetto per la storia

Una piazza Verdi rispettosa della «storia propria ad un luogo simile, nel cuore di Ferrara», ha proseguito l’assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi, consapevole che questi lavori potrebbero rappresentare presto il suo testamento politico-amministrativo. Un luogo pensato – ha proseguito Modonesi – anche «come luogo d’incontro tra persone di tutte le età», con panchine moderne che si allungheranno a tagliare lo spiazzo da rinnovare.

Il progetto è inserito nell’intervento complessivo “La grande cornice verde” e appare innegabile che la vicinanza con le Mura sia destinata a conferire all’area un valore storico-artistico, con eventi che potranno trovare qui la loro sede ideale. Qualche ritocco finale potrebbe essere riservato alla viabilità ed alle strade corridoio, tenendo come punto di riferimento da tutti conosciuto la via Carlo Mayr. Nelle vasche-aiuole – ha proseguito la Ghiglione, con tanto di mappe di come diventerà la zona – «troveranno posto alberi, siepi e cespugli, mentre sui marciapiedi di via Castelnuovo e in via Mayr verrà posta una pavimentazione di pietra naturale; lo stesso materiale – ha detto ancora l’architetto – sarà utilizzato come bordo di finitura sia nei marciapiedi che nei gradoni d’ingresso alla piazza».

città più moderna

Un impatto che, al solo colpo di occhio, offrirà l’immagine di una parte di città ammodernata anche dal punto di vista della funzionalità. Particolare importante, soprattutto in questa piazza: sarà sostituito l’impianto d’illuminazione, sia attorno alla piazza che all’interno dei suoi spazi.

il grande centro

Sarà così che, con via San Romano, fino ad arrivare a via Cortevecchia (che già fa da ideale proscenio a piazza Trento-Trieste, al Duomo ed al Listone) un pezzo di città cambierà volto. Dunque una continuità di riqualificazioni che negli anni hanno riguardato tutto il centro storico. Con Modonesi che ricordava com’era, soltanto alcuni anni, proprio l’attuale via Cortevecchia.

gli spazi culturali

Il teatro, si diceva. Non avrà più unicamente una valenza, appunto, teatrale, ha spiegato in conclusione l’assessore Modonesi, «ma sarà aperto a spazi tipo laboratorio, per eventi di carattere artistico, mostre e anche spettacoli». —



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