Riaprono San Benedetto e San Francesco San Giacomo, il cantiere sta volando
Procedono spediti gli interventi in tre templi religiosi, a primavera l’apertura delle due basiliche danneggiate dal sisma
Eppur si muove. Nonostante i grandi ritardi e le interruzioni burocratiche per la realizzazione dei cantieri, qualcosa avanzando di concreto sul fronte dei restauri delle chiese di Ferrara lesionate dal sisma.
San Francesco
La basilica conciliare, costruita nell’epopea rossettiana, il prossimo mese sarà completamente riaperta. Dopo quasi due anni di lavori il corpo centrale dell’edificio è stato ristrutturato e risanato e potrà finalmente essere riaperto. In questi sette anni di post sisma, l’accesso alla basilica era consentito solo nel limitato spazio del transetto. L’occasione per la riapertura è il prossimo 10 marzo, quando in basilica si svolgerà la cerimonia per l’arrivo le reliquie di Sant’Antonio da Padova. Il restauro è costato 5 milioni di euro, grazie alla sovvenzione statale, visto che la chiesa è di proprietà demaniale. In queste ultime settimane di lavori sono stati risanati i controsoffitti e le pareti delle navate, rinforzando le colonne e la facciata della basilica. Con questo intervento, Ferrara recupererà una delle chiese più importanti anche dal punto di vista del patrimonio storico e artistico. Il rettore padre Orazio Bruno, dell’ordine del frati minori francescani conventuali, ha seguito in questi mesi i lavori di ristrutturazione eseguiti dalla società Leonardo , nel corso dei quali sono emersi anche dei reperti inediti.
San benedetto
L’apertura sarà prima di Pasqua, annuncia il salesiano don Paolo Salmi e il riferimento è alla basilica di San Benedetto che riaprirà dopo le ferite inferte dal sisma. In aprile i fedeli potranno ritornare in chiesa dopo sette anni di lungo esilio nel teatro parrocchiale. La ditta di Pietro Reale sta ultimando i lavori, dopo aver rifatto completamente il tetto e rinforzato le pareti interne. Al laboratorio di restauro di Ottorino Nonfarmale è stato affidato il compito, riuscito alla perfezione di risistemare la facciata che è già scoperta. Tra l’altro la chiesa di San Benedetto ha avuto un decennio molto tormentato. Prima di essere chiusa per il sisma la chiesa aveva subito un incendio, le cui origini sono ancora misteriose, nel 2007, restando chiusa ancora per alcuni anni.
San Giacomo
Ad un anno dalla posa della prima pietra da parte del vescovo Giancarlo Perego, procedono spediti i lavori per la costruzione della nuova chiesa di San Giacomo all’Arginone, realizzata con i fondi dell’8 per mille alla Chiesa cattolica. Si spera, con questo ritmo, in una conclusione nei prossimi mesi in modo da dare un tempio più ampio e capiente ad unodei quartieri strategici dell’immdiata periferia cittadina. —
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