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Dissolto l’incubo delle rapine ai negozi Due arrestati, trovata una pistola carica

Stefano Ciervo
Dissolto l’incubo delle rapine ai negozi Due arrestati, trovata una pistola carica

Carabinieri in borghese aiutati da un ex collega in azione davanti a un compro oro: bloccato evaso, poi un secondo fermo

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Le rapine compiute nel giro di un mese a due farmacie e ad una tabaccheria avevano appesantito le saracinesche di tutti i negozianti del centro. Ieri l’incubo si è dissolto, perché i carabinieri hanno arrestato Roberto Guerra, accusato in specifico dei tre colpi, e Antonio Simone, evaso dagli arresti domiciliari e che aveva addosso una pistola calibro 22 con caricatore pieno e priva di sicura. I due sono stati sorpresi mercoledì pomeriggio mentre si aggiravano nelle vicinanza di un compro oro di corso Porta Mare, da due militari in borghese in specifico servizio anti-rapine, i quali, con l’aiuto del maresciallo in congedo Antonio Palmisano, che stava andando a prendere a scuola il nipotino, sono riusciti a bloccare Simone. L’uomo era sparito il 3 gennaio dai domiciliari a Cento e risultava irreperibile: addosso aveva appunto la Beretta con 7 colpi, ed è quindi stato arrestato in flagranza (porto abusivo d’arma da fuoco, evasione, detenzione abusiva di munizioni e ricettazione le accuse).

la sciarpa della spal

Guerra era riuscito a fuggire in bicicletta ma, grazie alle mobilitazione delle pattuglie in servizio, è stato individuato poco dopo in via Toscanini. L’uomo è stato sottoposto a fermo per rapina aggravata poiché su di lui convergono una serie di riscontri investigativi che lo collegano ai colpi del 4 gennaio alla farmacia di Pontegradella, del 31 gennaio ad una tabaccheria di via Putinati e dell’1 febbraio ancora alla farmacia di via Pioppa, sempre ad opera di due persone travisate. In particolare coincidono la fisionomia dei rapinatori, la Lancia Y utilizzata per le rapine e pure la sciarpa della Spal indossata da uno dei rapinatori.

La successiva perquisizione a casa Guerra ha permesso di sequestrare 34 proiettili calibro 22, illegalmente detenuti in cucina dentro il barattolo del riso, compatibili con la pistola sequestrata a Simone. All’interno dell’abitazione sono stati anche trovati 45 grammi di hascish, un bilancino di precisione e materiale da taglio e confezionamento, riconducibili al figlio di Guerra, che è stato a quel punto arrestato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

gli altri colpi

Sempre nell’abitazione di via Bologna è stato tra l’altro trovato un borsone riconducibile a Simone, per cui i carabinieri stanno anche valutando l’ipotesi che possa essere stato ospitato lì dopo l’evasione dai domiciliari. Si vuole ora verificare se gli arrestati siano coinvolti in altri colpi, sia in città che in provincia, svolti con modalità simili a quelle dei tre colpi, e per qusto sono state diffuse le foto. Le indagini sono coordinate dal pm Ciro Alberto Savino.

pattuglie in borghese

«Questa operazione – hanno spiegato il colonnello Andrea Firrincieli, vicecomandante provinciale dei carabinieri, e il capitano Marco Angeli, comandante della Compagnia di Ferrara – è il risultato dell’attività svolta sul campo, sorvegliando anche con personale in borghese gli esercizi commerciali più a rischio, sin dalla prima rapina». In particolare un nucleo di quattro militari ha preso a pattugliare giorno e notte le strade con una maggiore concentrazione di potenziali obiettivi, prendendo nota di tutti i movimenti sospetti e confrontando gli elementi raccolti con le immagini delle telecamere che hanno ripreso le rapine, sia della farmacia di via Pioppa che della tabaccheria. Un lavoro che è durato per oltre un mese, e che al momento decisivo è stato aiutato dall’intervento del collega in congedo.

carabiniere linebacker

I due militari del Norm l’altro pomeriggio si erano avvicinati a Guerra e Simone, ma i due avevano già iniziato la fuga. A quel punto Palmisano, che si era accorto della presenza degli ex colleghi e aveva capito cosa stava succedendo, ha fatto tesoro del suo passato da giocatore di football americano, e con un “blocco” molto deciso ha ostacolato la corsa di Simone, consentendone l’arresto. «Un carabiniere resta tale per sempre» è stato l’elogio rivoltogli da Firrincieli. —

Stefano Ciervo

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