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SANTUARIO DEL CROCIFISSO 

Domenica cerimonia per ricordare il decorato Fabbri

Domenica cerimonia per ricordare il decorato Fabbri

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Tutti la abbiamo attraversata, ma forse non sono tanti quelli che sanno a chi è intitolata via Giuseppe Fabbri. Assieme a Fausto Beretta è uno dei pochi toponimi resistiti alla defascistizzazione avvenuta alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Sia Fabbri che Beretta erano due bersaglieri, il secondo medaglia d’oro al valor militare, il primo medaglia d’argento, caduto in Africa Orientale il 15 febbraio del 1936. Per ricordarlo domenica, a 83 anni di distanza dalla morte, sarà omaggiato con una messa in suffragio al Santuario del Crocifisso di San Luca, appunto in via Fabbri al civico 414. Saranno presenti la figlia Alberta, i nipoti e rappresentanti delle associazioni d’Arma della nostra città.

Fabbri è nato nel Borgo di San Luca il 6 gennaio del 1911, quando partì per l’Africa era già sposato con figli. Morì a soli 25 anni sull’Amba Aradam e da allora è sepolto in una fossa comune a Macallé (in Etiopia), dove a suo ricordo è stata posta una lapide murata. Il cimitero militare italiano si trova all’interno dell’Università locale: l’impero italiano in Africa Orientale in 5 anni, dal ’36 al ’41, perse ben 4.500 soldati. —

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