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Gioco d’azzardo e ragazzi Una mostra per capire

G.C.

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ARGENTA. Indagare gli aspetti matematici ed emotivi che genera il gioco d’azzardo. Ecco il perché della “lezione” che gli studenti della classe seconda B del Liceo di Argenta hanno tenuto visitando la mostra “Fate il nostro gioco” di Rimini.

Gli studenti, accompagnati dai docenti Ilaria Bencivenni, Davide Mancini e Paolo Cavazzini, si sono concentrati su un punto fondamentale di tutto il percorso: il gioco d’azzardo si realizza nel lungo periodo e il caso ha ben poco a che vedere con quello che succederà, poiché vi è una struttura matematica perfetta che “governa” il tutto e fa in modo che il banco vinca sempre.

Per gli studenti del Montalcini è stato importante iniziare ad esplorare anche il concetto di probabilità attraverso l’analisi di alcune situazioni. È stato infatti spiegato il diverso grado di incertezza e il modo in cui si prendono le decisioni in situazioni di incertezza. E tutto questo attraverso il paradosso delle 3 porte di Monty Hall. Infine i ragazzi guidati dagli esperti hanno analizzato i dati ufficiali dell’agenzia Dogane e Monopoli di Stato sul consumo di azzardo in Italia e i risultati delle ultime indagini epidemiologiche del Consiglio nazionale delle Ricerche sulle abitudini di gioco.

Tale attività ha dato l’avvio al modulo “Liberi da dipendenze” nell’ambito del progetto “Pon” sulle competenze globali di cittadinanza in cui gli alunni approfondiranno gli aspetti matematici del gioco d’azzardo e nel contempo continueranno a riflettere sulle conseguenze devastanti che il gioco d’azzardo e la ludopatia, come nuova forma di dipendenza, possano avere sugli esseri umani. In particolar modo puntare sulla prevenzione è fondamentale. —

G.C.

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