Rischi per la salute Il Comune bonifica l’area abbandonata
Fallita la società titolare del terreno, vicino a case e market Il sindaco: andremo avanti coinvolgendo il tribunale
BONDENO. L’azienda proprietaria dell’area limitrofa al supermercato Famila, nei confronti della quale era stata emesse tempo fa un’ordinanza urgente da parte del sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, è fallita. Ma il Comune proseguirà comunque le azioni per la bonifica della superficie, di proprietà della società immobiliare milanese Girasole Srl, la quale ha presentato istanza di fallimento. La vicenda che l’ha riguardata, nello specifico, era relativa al degrado della porzione di terreno di via Vittime dell’11 Settembre, in pieno Quartiere del Sole, vicino al supermercato Famila.
RESIDENTI PREOCCUPATI
Su segnalazione dei residenti, il sindaco aveva emesso un’ordinanza per ristabilire una situazione di decenza, dal punto di vista del «degrado igienico-sanitario», anche a causa dell’abbandono di rifiuti nel’area. Una situazione confermata allora dall’ispezione compiuta in diversi momenti dall’Ausl e dagli agenti della polizia municipale.
I RICHIAMI
Il Comune, dopo vari richiami, era stato costretto ad intervenire direttamente, anche per recintare la zona e porre parzialmente rimedio alla situazione di degrado dell’area, per la quale diversi cittadini si erano lamentati dell’erba alta e delle zanzare che prolificavano nei ristagni d’acqua.
Dopo le varie notifiche e l’intervento, si era cercato da parte del municipio di ricostruire un rapporto minimamente costruttivo con la società, per la potatura del verde della zona. Il tribunale di Milano, lo scorso 22 novembre, ha però dichiarato il fallimento della immobiliare Girasole Srl, con sede nel capoluogo lombardo. «Il procedimento fallimentare era già in corso – spiegano dall’Ufficio Ambiente del Comune – quando abbiamo avviato una serie di azioni».
rischio igienico
Il sindaco, infatti, ha scritto alla Custodia giudiziale lo scorso novembre, per richiedere l’eliminazione degli arbusti spontanei cresciuti nell’area incolta, ed eliminare rischi di carattere igienico sanitario.
Il fallimento della società, in pratica, determina che sia necessario interfacciarsi ora con il tribunale, ma «il Comune – conclude il sindaco Bergamini – è motivato a portare a termine la bonifica del terreno, senza farne ricadere i costi sui cittadini». —
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