Cantiere nelle ex scuole medie «Segno concreto di rinascita»
L’edificio diventerà il municipio di Terre del Reno Demoliti i vecchi laboratori, in costruzione il nuovo archivio La torre sarà smontata e rifatta
Non verranno buttati nemmeno i mattoni, almeno quelli della torre dell’edificio che un tempo fu Casa del Fascio, poi Casa del Popolo e infine scuola media. I mattoni, visto il colore particolare e la loro appartenenza ad un immobile razionalista (e quindi vincolato e tutelato dalla Soprintendenza), verranno pulite e poi riutilizzati, sempre per costruire la torre di quello che diventerà il nuovo municipio di Terre del Reno.
il nuovo municipio
I lavori, ricominciati da circa un mese, procedono spediti. Ieri Roberto Lodi, sindaco del Comune di Terre del Reno, ha visitato il cantiere e, a detta sua, è stato «emozionante».
«Da cittadino, prima ancora che da sindaco, è stato emozionante vedere le mutazioni dell’edificio. Era - spiega Lodi - la nostra scuola. Per quindici anni sono stato assessore all’istruzione e quindi conosco ogni angolo di quel luogo. Pensare che, dopo tanti anni, sarà recuperato e diventerà sede del municipio, è una bella liberazione; un importante passo verso la rinascita post terremoto». L’area dei vecchi laboratori è già stata demolita e a breve si inizierà a lavorare per la realizzazione del nuovo archivio comunale. Inoltre, dopo gli scavi, si procederà con la pavimentazione di quella che diventerà la sala del consiglio comunale.
«Lì - dice il primo cittadino - verranno poi installati i bellissimi lampadari scampati al terremoto; tre su quattro. Sarà un cantiere lungo e complesso, ma sono sicuro che il nuovo municipio sarà importante anche per tutta la riqualificazione di viale Roma e limitrofi».
la chiesa di mirabello
A breve potrebbero anche esserci sviluppi relativi alla chiesa di Mirabello. Gli interventi di recupero e restauro dell’edificio e di tutto il complesso vicino (ex cinema, ex agenzia viaggi), competono alla Curia di Bologna ma, secondo Lodi, è il momento di «stringere». «Sono passati quasi sette anni dal terremoto ed è il momento di capire le reali tempistiche anche perché - conclude - da quei lavori, dipende anche il completamento della piazza». —
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