Unife partecipa a Vital «Vogliamo “svecchiare” il sistema immunitario»
Spesso al centro dell’attenzione riferiti all’infanzia, i vaccini sono sempre più importanti anche in età avanzata.
«Invecchiando, il nostro sistema immunitario si indebolisce, per questo la popolazione anziana è più vulnerabile all'attacco di virus e batteri e ha una minor capacità di difendersi da alcune malattie gravi, come le infezioni e i tumori», spiega il professor Riccardo Gavioli, responsabile Unife del nuovo progetto europeo Vital . L’obiettivo di Vital (Vaccines and Infectious Diseases in the Ageing), finanziato dalla Comunità Europea con oltre 12 milioni di euro, è proprio quello di identificare e ottimizzare nuove strategie vaccinali rivolte agli over-65.
Una fascia a rischio
«Basti pensare che oggi il 70% di decessi per tumore ed il 90% di decessi dovuti all’influenza avviene proprio nella popolazione anziana, più soggetta anche alle conseguenze severe, inclusa la morte, delle malattie», continua Gavioli.
L’Università di Ferrara contribuirà al progetto in maniera multidisciplinare, dedicandosi sia ad attività di laboratorio, sia impegnandosi sul fronte della formazione e dell’assistenza. «Le ricercatrici e i ricercatori avranno il compito di identificare i difetti metabolici delle cellule “anziane” del comparto immunitario, così da capire in che modo questi difetti possano ridurre le capacità di difesa del nostro sistema immunitario - chiarisce il professore - Parallelamente, avvieremo anche delle attività pilota di educazione e formazione del personale medico e paramedico e della popolazione anziana. Lo scopo è migliorare i sistemi di comunicazione nel campo dei vaccini e la diffusione delle conoscenze su immunosenescenza, vaccinazione negli anziani e benefici della prevenzione». —
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