Vacchi (Confindustria): Cispadana e altre opere bisogna avviare i lavori
Anche la Cispadana autostradale, assieme al Passante di Bologna e alla Bretella Campogalliano Sassuolo, è inserita tra «le grandi opere attese da decenni» e «la cui non realizzazione tiene bloccato il Paese», quindi «è assolutamente necessario fare qualcosa». È l’appello che lancia Alberto Vacchi, presidente di Confindustria Emilia centro, sulla realizzazione delle infrastrutture in Emilia-Romagna. «Integrare e sostituire le infrastrutture esistenti può rappresentare un’opportunità o un’occasione persa se non si saprà cogliere il momento – afferma – Penso al Passante di Bologna, alla Bretella Campogalliano Sassuolo, alla Cispadana: poche decine di chilometri, strategiche per la competitività e lo sviluppo. Sono queste alcune delle grandi opere attese da decenni, e la cui non realizzazione tiene bloccato il Paese. Al danno economico – rimarca – si somma quello ambientale. Infatti, senza modernizzazione della viabilità si continuerà a concentrare un’eccessiva dose di smog e di sostanze inquinanti sul territorio».
Non è da oggi che ne parliamo, ha aggiunto Vacchi, quindi sarebbe opportuno «un mea culpa generale per i rallentamenti e le decisioni non prese in questi ultimi 30 anni», ma «in un momento in cui le nostre imprese e la nostra regione paiono non subire ancora in maniera forte gli effetti della frenata economica» dovremmo «superare preconcetti e cogliere l’opportunità di andare oltre le ideologie, darci delle priorità e dare il via almeno alle opere principali nella forma che si riterrà migliore. L’importante però è avviare i lavori, è assolutamente necessario fare qualcosa».
L’appello arriva l’indomani della denuncia del governatore Stefano Bonaccini, «vogliono bloccare le infrastrutture per colpire me». —
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