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manifestazione il 9 marzo 

Cispadana, in Regione protesta senza Ferrara

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Il governatore Stefano Bonaccini ha organizzato una manifestazione pubblica, il 9 marzo a Bologna, per chiedere al governo di sbloccare le grandi infrastrutture: Passante di Bologna, bretella Campogalliano-Sassuolo e autostrada Cispadana. «Abbiamo deciso insieme al sindaco di Bologna, Merola, e agli altri presidenti di Provincia dei territori coinvolti, di convocare una manifestazione per far sentire la voce dei territori, dei sindacati e quindi del mondo del lavoro e delle imprese, dalle artigiane a quelle dell’industria» aveva detto l’altro pomeriggio Bonaccini, citando i presidenti delle Province di Modena e Reggio, che erano al suo fianco.

Ferrara non è stata citata e non era presente al tavolo, nonostante il suo territorio sia il terminale della Cispadana. Dimenticanza o divergenza di vedute? «So che la segreteria del presidente Bonaccini ha telefonato diverse volte alla segreteria della Provincia, ma non c’è stato modo di metterci in contatto - dice Barbara Paron, numero uno in Castello - Non c’è dubbio che di queste infrastrutture il nostro territorio ha bisogno, e che più si aspetta più i costi lievitano. Da quanto tempo il Ferrarese aspetta la Cispadana? Decenni. E temo di dover condividere le dichiarazioni di Bonaccini, quando afferma che i rallentamenti non sono dovuti a motivi tecnici ma politici, per colpire un partito e una persona. E questo non va bene».

Resta il fatto che ancora non si conoscono i costi aggiuntivi per la Cispadana autostradale, indotti dalle modifiche al progetto richieste dalla Valutazione d’impatto ambientale, né il tipo di accordo tra Regione Emilia e Alto Adige per la suddivisione degli oneri e la gestione. —

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