Palazzo e corte “fantasma” Tra cedimenti e crolli si allarga la zona rossa
Due ordinanze in pochi giorni Impongono una serie di obblighi alle proprietà private nell’area tra corso Vittorio Emanuele II e le vie Ugo Bassi e XXV Aprile
Un palazzo storico, alcuni magazzini e una corte interna. Luoghi in buona parte disabitati, un tetto crollato e altri a rischio. Siamo a pochi passi dal centro, tra corso Vittorio Emanuele II e le vie Ugo Bassi e XXV Aprile. Un’area già presente nelle mappe catastali di inizio ’800, ora tornata d’attualità perché l’occhio delle autorità impone una stretta alla proprietà privata per esigenze di pubblica sicurezza.
Avevamo già parlato qualche giorno fa del palazzo di corso Vittorio Emanuele, all’angolo di via Ugo Bassi, che versa in condizioni precarie: imposte deteriorate, crepe lungo il cornicione e il rischio di caduta di calcinacci. Un’ordinanza comunale aveva disposto ai proprietari di nominare un tecnico specializzato abilitato a verificare lo stato di pericolo del fabbricato, eliminando le criticità.
nuovi problemi
Una seconda ordinanza dell’Unione Valli e Delizie, firmata lunedì scorso, allarga l’area di rischio. Sono stati dichiarati inagibili, nella corte interna con accesso carrabile da via Ugo Bassi, magazzini e ripostigli a servizio del fabbricato principale e ordina alla proprietà privata un intervento di messa in sicurezza. I confini dell’area su via Ugo Bassi sono già stati recintati con un nastro segnaletico bianco e rosso da parte dei vigili del fuoco, ma sono da interdire all’uso e al passaggio di persone e mezzi tramite, si legge nel documento, “una recinzione congrua di tipo rigido posta a distanza e di altezza tale da garantire la tutela della pubblica e privata incolumità”. Il Comune, infine, dovrà provvedere, in via cautelativa, a una delimitazione del tratto di via XXV Aprile in corrispondenza del muro degli immobili. —
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