Pd, addio civici Idea ticket tra Modonesi e Zappaterra
Il sondaggio elettorale penalizza i non politici I renziani incognita per la candidatura dem
lo scenario
Domani i vertici dem avranno in mano i dati completi del sondaggio telefonico dei giorni scorsi, ma anche chi lo ha dipinto come il giudizio degli dei sugli aspiranti candidati del centro sinistra sta cambiando versione. Nel senso che la strada ad una candidatura Pd sembra ormai spianata, e semmai ci s’interroga sull’intrigante formula di un ticket Modonesi-Zappaterra piuttosto che di una scelta tra i due.
sondaggio e liti
Gli spifferi di queste ore che vogliono il tasso di riconoscibilità, prima ancora della votabilità, dei tre civici Roberta Fusari, Piero Giubelli e Giorgio Ferroni, al di sotto delle due cifre, sembrano più riflettere le aspettative dei vertici dem che le risposte degli intervistati, pure ormai in fase di elaborazione. Un risultato di questo tipo sarebbe ovviamente il suggello su di una scelta «inevitabile», appunto la discesa in campo di una candidatura di partito, destinata a trasformare il primo turno delle Comunali in una sorta di primarie del centro sinistra. Ma a questo punto è molto probabile che il Pd metta comunque il cappello su quella poltrona, seguendo la logica secondo la quale bisogna pensare a “marcare” il prossimo consiglio comunale con una forte presenza dem, per tenere in mano il pallino dell’opposizione in caso di sconfitta.
Anche per questo i vertici democratici non danno spago all’ipotesi di una quarta candidatura civica di area, che pure circola tra le personalità (con camici e stellette) che si erano già date disponibili ad entrare nella lista di Fulvio Bernabei, il candidato sponsorizzato da Tiziano Tagliani e Paolo Calvano, scomparso dalla scena dopo una mezza crisi di giunta dovuta al lavoro per il suo programma iniziato da un paio di assessori. E senza una corsia di decollo lasciata sgombra dal partito, nessuna candidatura civica può neanche provare a prendere quota.
la scelta
La prossima, quindi, sarà la settimana del candidato dem, anche considerato che tutti attendono l’ufficialità della scelta di Alan Fabbri come numero uno del centro destra, e insomma il tempo stringe. Sarà necessario un passaggio in assemblea comunale, la stessa che a dicembre votò quasi all’unanimità per lasciare spazio ai civici, e risulterà sicuramente più semplice in caso di accordo tra Aldo Modonesi, il candidato in pectore, e Marcella Zappaterra. Quest’ultima continua a raccontare agli amici di non essere in corsa per la candidatura a sindaco, anche per non compromettere la ricandidatura autunnale in Regione, ma difficilmente potrebbe rifiutare la disponibilità a dare una mano in prima persona. La formula del ticket di candidati, lo stesso proposto senza successo ai civici Fusari e Ferroni, può tenere insieme molte componenti del partito, ma bisogna vedere come reagiranno i renziani fin dall’inizio orientati su Giubelli. —
S.C.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google