Straniero investito, rivolta al Grattacielo
Uomo ferito mentre cerca di sfuggire all’arresto: si scatena la reazione degli immigrati. Bidoni e cassonetti in strada
«He’s dead, he’s dead». «È morto, è morto». Era la frase che urlavano ieri sera verso le 22 alcuni cittadini nigeriani contro due militari dell’esercito, nei giardini del Grattacielo. Ed era il motivo dell’inconsueta e violenta protesta che pochi minuti prima era andata in scena in viale Costituzione, dove un’intera isola ecologica è finita in mezzo alla strada, sporcando e occupando l’asfalto e trasformando quel piccolo tratto del viale, a un paio di centinaia di metri dalla stazione, in un ristretto e isolato frammento degli scenari che in queste settimane riempiono le pagine di cronaca in Francia.
I bidoni rovesciati
Aveva tutto l’aspetto di una protesta, infatti, il pattume riversato sull’asfalto, e lo era. Il morto paventato dai cittadini nigeriani che avevano scaraventato a terra cassonetti, bottiglie, bidoni dell’organico e il loro contenuto fino a rendere impraticabile un’intera carreggiata, non era morto. E’ un cittadino straniero investito da un’automobile in viale Po, nei pressi del ponte della ferrovia: a quanto si è appreso ieri sera era inseguito da una pattuglia dei carabinieri perché sospettato di spaccio. Probabilmente stava cercando di sfuggire all’arresto quando lo ha ferito un’auto di passaggio.
un uomo in ospedale
Le lesioni sembravano piuttosto gravi, al punto che alcuni connazionali che hanno assistito al fatto pensavano fosse morto. L’uomo è stato soccorso dal 118 e trasportato al Sant’Anna dove è stato assistito dai medici e dal personale sanitario. Da quanto si è appreso (ma non si tratta di una notizia ufficiale) non sarebbe in pericolo di vita e si troverebbe in stato di arresto.
Questo fatto è avvenuto verso le 20.30. Più o meno mezz’ora dopo, la rivolta che ha sparso il panico tra gli automobilisti di passaggio in viale Costituzione e nelle case attorno alla stazione, in particolare tra i residenti del Grattacielo e di via Cesare Battisti che hanno assistito alla rivolta di «alcune decine» di nigeriani (così li ha definiti un testimone) che scaraventavano sulla strada bidoni, cassonetti, rusco, bottiglie e vetri rotti.
la seconda carica
Una rivolta che ha preso di mira le forze dell’ordine, intervenute assieme ai militari dell’esercito, dopo le prime segnalazioni dei passanti. La situazione si è calmata per qualche minuto, anche se le grida risuonavano ancora alte nei giardini del Grattacielo.
Un gruppo di cittadini nigeriani è rimasto a discutere a lungo nell’area verde con due militari dell’esercito. Poi verso le 22.30 una seconda carica ha preso di mira i carabinieri presenti sul posto per presidiare la zona. Sono volate bottiglie, a detta dei testimoni, contro il personale in servizio: il gruppetto di rivoltosi si era ingrossato parecchio. La tensione è rimasta alta fino a notte. All’ora di chiusura del giornale (ore 23) dai residenti venivano ancora segnalati scontri o tafferugli. —
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